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Stabilità, Curcio: 'Improponibile tassazione slot al 19%, impugneremo la norma'

  • Scritto da Redazione GiocoNews

Per Raffaele Curcio, presidente Sapar, le misure sul Preu previste dall’emendamento del Governo alla legge di Stabilità sono insostenibili

 

“Le misure contenute nella relazione tecnica all’emendamento riguardante i giochi nella legge di Stabilità prevedono l’aumento del Preu di circa 4,5 punti in più che, uniti allo 0,8% che spetta all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e al costo di rete, porterà ad una tassazione per le aziende che va oltre il 19%, improponibile ed inaccettabile senza un periodo transitorio adeguato per la sostituzione degli apparecchi, necessario per la sostenibilità della filiera. Evidentemente la legge di stabilità dello scorso anno non ha fatto riflettere la classe politica che ha riproposto una normativa i cui soli effetti saranno disastrosi per il settore. Errare è umano ma perseverare è diabolico”.

Commenta così Raffaele Curcio, presidente dell’Associazione Nazionale Sapar, l’emendamento del Governo alla legge di Stabilità, che prevede un aumento del solo prelievo erariale sulle slot dal 13% al 17,5%, mentre il ritorno in vincite scenderà dal 74% al 70%. A questo andrà aggiunto poi l’investimento per la sostituzione dell’intero parco macchine.
 

CONTRO LA CHIUSURA DELLE AZIENDE - “In ogni caso la filiera sarà costretta ad impugnare nuovamente la legge per evitare l’inevitabile chiusura delle aziende. A questo punto, se prima avevamo dei dubbi, ora è evidente che ci sia la volontà, attraverso un disegno strumentale ormai chiaro a tutti, di azzerare la filiera degli apparecchi. L’unica domanda che ci dobbiamo porre, e che si devono porre soprattutto coloro che sono al di fuori di questo disegno, è molto semplice: a favore di chi? Non certo dei cosiddetti ludopatici, né dei minori che troveranno libero sfogo nelle altre offerte lecite ed illecite", prosegue Curcio.

 

"CURA DEL GAP E' UN PRETESTO" - "È chiaro, ormai, che il vantaggio è ad uso esclusivo di alcuni grandi operatori, perché se questi provvedimenti hanno lo scopo di curare veramente i ludopatici, è ridicolo dare solamente 50 milioni per la cura del Gap, visto che i numeri che girano in Parlamento sulle persone affette da patologie sul gioco d’azzardo raggiungono cifre altissime; tra l’altro questi dati non sono supportati da uno studio epidemiologico che possa fotografare in maniera reale il fenomeno in questione. Si sta distruggendo un settore economico per devolvere solo una minima parte degli introiti alla cura dei consumatori, i quali non giocano solo alle slot ma anche a tutti gli altri giochi. È chiaro quindi che quello della ludopatia è solo un paravento per concentrare il gioco in mano a pochi grandi operatori, a scapito di migliaia di aziende e centinaia di migliaia di lavoratori”.


CI BATTEREMO FINO ALLA FINE - Il presidente Sapar conferma quindi che “se le norme della stabilità non cambieranno, a gennaio impugneremo anche questa legge. Difenderemo fino allo stremo le aziende di settore ed i livelli occupazionali contro una norma scellerata che ha lo scopo di cancellare solo le aziende di gestione. Ci batteremo fino alla fine per difendere il nostro diritto di fare libera impresa”.

 

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