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Sala gioco impugna ordinanza Novara, Cota: 'Illegittima e priva di approccio scientifico'

  • Scritto da Fm

Per l'avvocato Roberto Cota l'ordinanza sul gioco di Novara è illegittima perchè manca di delibera comunale e si aggancia a legge regionale incostituzionale.


"L'ordinanza sugli apparecchi da gioco firmata dal sindaco di Novara Andrea Ballarè invoca la legge regionale sul Gap recentemente in Piemonte, che per noi è incostituzionale in quanto entra in conflitto con lo Stato circa le competenze in materia di salute - già stabilite dal cosiddetto Decreto Balduzzi - e viola i principi della libera iniziativa economica".


Esordisce così, l'avvocato Roberto Cota (già presidente della Regione Piemonte fra il 2010 e il 2014) che a Gioconews.it racconta le ragioni che hanno spinto i suoi assistiti, la Oxford srl, a presentare ricorso al Tar circa il provvedimento varato dalla giunta della città piemontese, già oggetto di diverse critiche e dietrofront. 

 

"Questo ricorso è un modo per dire no ai provedimenti 'manifesto'. Per lottare concretamente contro il gioco patologico serve un approccio scientifico al fenomeno. E' giusto regolamentare, ma non ha senso colpire un tipo di gioco e lasciarne scoperto un altro, come il gratta e vinci", prosegue il legale della società, che gestisce uno dei più grandi bingo di Novara, dove sono installate anche numerose Vlt.

 

Al centro della questione c'è la decisione del sindaco Ballarè di richiamarsi alla normativa regionale approvata in primavera che "nel dettare disposizioni per la prevenzione ed il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico fa diretto ed esclusivo riferimento all'installazione degli apparecchi e congegni per il gioco di cui all'articolo 110 commi 6 e 7 del Regio decreto 773/1931 senza alcuna differenziazione in relazione alla tipologia di esercizio e/o locali di installazione degli stessi."

"A Bergamo - sottolinea ancora Cota - hanno affontato il problema Gap nel modo giusto: prima è stato fatto un regolamento, poi un'ordinanza sugli orari, colpendo tutti i tipi di gioco ad eccezione di quelli considerati 'di aggregazione' come il bingo o il totocalcio, dopo il richiesto passaggio dei provvedimenti al voto del Consiglio comunale. A Novara questo non è stato fatto. L'ordinanza sindacale non fa menzione degli altri giochi a rischio compulsività come le scommesse e le slot online, il lotto istantaneo e i gratta e vinci, e non è supportata dalla delibera di indirizzo del consiglio comunale".
 
IL PUNTO DI VISTA DELLA REGIONE - Sulla querelle si esprime anche l'assessore alle Politiche sociali, della famiglia e della casa della Regione Piemonte, Augusto Ferrari, in forza al Pd. “L’ordinanza del Comune di Novara era perfettamente in linea con la legge regionale, presentata dagli assessori Saitta e Pentenero, e approvata dal Consiglio regionale nell’aprile 2015, che punta sulla prevenzione, ma anche sul sostegno alle amministrazioni comunali in quella che a volte si trasforma in una battaglia per impedire il proliferare di sale giochi e contrastare la ludopatia che sta diventando un gravissimo fenomeno di dipendenza che coinvolge non soltanto i giocatori, ma anche le loro famiglie. Nel 2013, presso i Servizi per la Cura delle Dipendenze in Piemonte, sono stati trattati 1234 pazienti per gioco d’azzardo patologico e la spesa media di un giocatore piemontese è stimata in 711 euro. In questo quadro – prosegue Ferrari – mi stupisce il ricorso promosso dalla Oxford S.r.l. contro un provvedimento che non mira a penalizzare un esercizio commerciale, bensì a tutelare la salute pubblica e a disporre limitazioni temporali all’esercizio del gioco tramite le slot machine, nella piena tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione”.
 
IL BALLETTO DELLE ORDINANZE - I provvedimenti firmati dal sindaco Andrea Ballarè sono stati due in pochi mesi. Dopo le proteste della Federtabaccai per aver varato, a febbraio, un'ordinanza che stabiliva norme diverse per slot e Vlt a maggio è arrivato il dietrofront, che ha reso omogeneo il tutto, limitando gli orari di funzionamento di entrambi dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 24 di tutti i giorni, festivi inclusi. La regola vale per  gli apparecchi comma 6 e comma 7 installati "all'interno di sale gioco, sale scommesse, esercizi pubblici e commerciali, circoli privati, locali pubblici o aperti al pubblico in cui sono presenti o comunque accessibili le forme di gioco a rischio di sviluppare dipendenza previste dalla normativa vigente". L'ordinanza è poi oggetto di un progetto presentato dall'associazione As.Tro al Comune di Novara che prevede l'apposizione di un bollino per identificare i luoghi sicuri dove gli apparecchi da gioco sono gestiti da persone che, oltre alla competenza tecnica, possiedono anche le conoscenze necessarie per tutelare i giocatori ed evitare l’uso eccessivo o distorto delle macchine.
 
 
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