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Curcio (Sapar): 'Proposta Governo non tutela giocatore'

  • Scritto da Redazione

Il documento presentato dal Governo in Conferenza Unificata Stato, Regioni ed enti locali registra i primi interventi delle associazioni di gioco.

“La proposta presentata dal governo per l’intesa con gli enti locali è solo un inganno, un blitz negativo da inserire nella legge di Stabilità e non per tutelare il giocatore, quanto piuttosto per distruggere un’intera filiera, favorendo al contempo solo poche lobby che creeranno veri supermercati del gioco dove si vende tutto a tutti senza problemi. Non è certo questa la strada giusta per riformare il sistema". Così il presidente dell’associazione nazionale Sapar, Raffaele Curcio, commentando i contenuti del documento presentato dal sottosegretario Pier Paolo Baretta agli enti locali durante la Conferenza Unificata dello scorso 10 novembre. Documento sul quale potrebbe essere trovato l'accordo nel corso del prossimo incontro a Palazzo della Stamperia.

 

Curcio ricorda ancora una volta che “il ritorno al vecchio contingentamento sarebbe stata la soluzione più rapida e semplice, eppure non è stata nemmeno presa in considerazione. Ma dovrebbe essere anche implicito che ad una riduzione delle Awp dovrebbe corrispondere una medesima razionalizzazione delle Vlt e di tutta l’offerta di gioco. Perché se è pericolosa la macchina, figuriamoci quanto possano essere pericolosi i Gratta e Vinci offerti negli uffici postali, specialmente agli anziani che ritirano la pensione. Questo aspetto viene sempre e comunque ignorato e tralasciato, mi domando il perché. La soluzione può essere solo una riforma organica equilibrata e trasparente su tutta l’offerta di gioco in Italia, discussa e ragionata con gli operatori di filiera e scevra da favoritismi di parte”.

LA CERTIFICAZIONE DELLE SALE - Sulla questione della certificazione di doppio livello (classe A e classe B) dei punti gioco, chiosa il presidente Sapar: “Qui si vogliono creare dei ghetti dove spennare i giocatori. Non si possono discriminare gratuitamente i locali, tutti dovrebbero avere la possibilità di richiedere la classificazione, e certo le condizioni poste dal governo non fanno che confermare la volontà di favorire poche lobby penalizzando molti operatori, giocatori compreso”.
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