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Gran Bretagna: crescono uomini e donne che hanno giocato almeno una volta

Un nuovo rapporto della Gambling Commission britannica mostra gli atteggiamenti e i comportamenti di gioco nel Paese.

Nuovo report della Gambling Commission britannica sui giocatori. La ricerca esamina la partecipazione del gioco d'azzardo in generale, il modo in cui la gente gioca online, i dispositivi che utilizzano e l'influenza dei mezzi di comunicazione social.

Figure esplorate  sono anche l'interesse dei consumatori e la consapevolezza intorno a termini e condizioni, autoesclusione e altri strumenti di gestione del gioco d'azzardo.

James Green, direttore del programma, afferma: "Questo rapporto dipinge un quadro importante di come i consumatori in Gran Bretagna scelgono di giocare d'azzardo, individuando le tendenze emergenti e i potenziali rischi per il pubblico. Siamo anche ora in grado di fornire una fotografia più dettagliata dei comportamenti online. La nostra ricerca ci mette in una posizione di forza per comprendere meglio le esigenze dei consumatori di gioco d'azzardo".

I DATI - Il 48 percento degli intervistati ha giocato nelle ultime quattro settimane (un aumento del 3 percento rispetto al 2015), questo dato scende al 33 percento se si escludono quelli che hanno giocato solo alla Lotteria Nazionale. Il 53 percento degli uomini (50 percento nel 2015) e il 44 percento delle donne (41 percento nel 2015), hanno giocato d'azzardo.

Il 17 percento delle persone che gioca lo ha fatto online, con il 97 percento dei player che gioca in casa (invariato rispetto allo scorso anno).
L'uso di telefoni cellulari o dispositivi tablet per giocare è aumentato del 10 percento dal 2015, al 43 percento. Il 23 percento dei giocatori d'azzardo hanno letto i termini e le condizioni di gioco dei siti, il 68 percento dei giocatori tra i 18-24 anni di età ha potuto essere indotto a giocare da pubblicità e messaggi su social media e lo 0,7 percento di quelli che hanno giocato negli ultimi 12 mesi sono stati identificati come giocatori problematici (rispetto allo 0,5 percento nel 2015), con il 5,5 percento identificati come a rischio di gioco d'azzardo patologico. Il 6 percento dei giocatori d'azzardo non si è mai autoescluso, un ulteriore 37 percento dei giocatori è consapevole di potersi autoescludersi, con un incremento dell'8 percento a partire dal 2015. Il gioco d'azzardo su macchine da gioco nei centri scommesse è rimasta stabile all'1,5 percento (rispetto allo scorso anno). Il 67 percento degli intervistati pensa che la gente dovrebbe avere il diritto di giocare ogni volta che vuole.
Il 78 percento degli intervistati ritiene che ci siano troppe opportunità di scommettere al giorno d'oggi, mentre il 69 percento crede che il gioco d'azzardo sia pericoloso per la vita familiare.
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