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Manovra Bis: gestori Sapar in piazza, Distante 'A rischio i lavoratori'

  • Scritto da Redazione

La Manovra Bis, che contiene l'aumento del Preu per slot machine e Vlt, fa scendere in piazza gli operatori con la manifestazione indetta dalla Sapar.

Giornata calda quella di oggi, 3 maggio, per il settore degli apparecchi da intrattenimento. L'associazione Sapar, che rappresenta il mondo dei gestori New Slot, scende in piazza per manifestare Il no alla "manovrina", che contiene tra le altre cose un nuovo innalzamento del prelievo erariale unico. Il presidio si tiene a partire dalle ore 14.00 davanti all’obelisco di Montecitorio. "La speranza è che in questa battaglia il nostro settore possa trovare anche degli alleati illuminati e liberi da pregiudizi non più tollerabili", afferma il vice presidente Sapar e presidente della delegazione Puglia, Domenico Distante, in una lettera inviata ai parlamentari pugliesi.

Secondo l'associazione "i provvedimenti inerenti il gioco legale contenuti nella "manovrina" varata dal Governo rischiano di rappresentare il colpo di grazia per un settore già in ginocchio da tempo. Da quando, cioè, lo Stato italiano ha arbitrariamente deciso di colpire, punire, mortificare i gestori di apparecchi  Awp e Vlt. Noi, solo noi, e nessun altro. L’ennesimo, improvviso e ingiustificato aumento del Preu indicato nel decreto legge appare iniquo e discriminante per il solo settore degli apparecchi da intrattenimento, non toccando, invece, gli introiti di altri settori legati al gioco, ovvero quelli di lotto, lotterie, giochi a base sportiva e, soprattutto, scommesse online".

Si punta poi sulle perdite in termini occupazionali. "In Italia, a fronte di 6.500 aziende operanti nel gioco legale, sono 300mila i posti di lavoro a rischio. Sono 300mila le famiglie su cui il Governo ha deciso di puntare l’intera posta. Ma in gioco, questa volta, non ci sono solo i conti pubblici da ripianare. Questa volta il gioco è davvero malato, perché rischia di distruggere definitivamente il lavoro di migliaia e migliaia di cittadini onesti, favorendo le multinazionali straniere e, ancor di più, la diffusione del gioco illegale, quello sì da combattere con tutte le forze, da me sempre denunciato.
In bilico c'è la sopravvivenza stessa delle piccole e medie imprese, un patrimonio umano e occupazionale da tutelare, non certo da distruggere".

 

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