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Calabria, Curcio (Sapar): 'Migliorare regolamentazione gioco'

  • Scritto da Redazione

Il presidente di Sapar, Raffaele Curcio, commenta l'audizione con la commissione contro la 'Ndrangheta della Calabria dedicata alla regolamentazione del gioco.

"È stata un'audizione molto prolungata, ci hanno dato modo di esporre in modo chiaro e articolato la situazione del settore a livello nazionale e regionale. Abbiamo fatto un inciso sulla paura degli operatori che con  queste norme si facciano uscire dai locali il gioco lecito e forme di controllo, mettendoli a rischio di offerte diverse. I consiglieri si sono riservati di attendere nostre osservazioni e ora faranno ulteriori riunioni: speriamo di far capire ancora meglio come migliorare la regolamentazione che al momento è penalizzante solo per gli operatori leciti. Formuleremo un documento ufficiale che poi manderemo al consiglio regionale prima possibile, prima della pausa per le ferie estive".


Lo afferma Raffaele Curcio, presidente dell'associazione Sapar, dopo la seduta della Commissione contro la 'ndrangheta in Calabria di  ieri, 10 luglio, che lo ha visto riferire in merito alla tematica del gioco d'azzardo e all'attuazione della legge regionale n. 9 del 26 aprile 2018, recante "Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della 'ndrangheta e per la promozione della legalità, dell'economia responsabile e della trasparenza", con particolare riferimento al termine annuale, previsto all'articolo 16, comma 13, di adeguamento per i titolari delle sale da gioco.
 

Lo scorso aprile il Consiglio regionale della Calabria ha approvato il Testo sulla legalità che introduce limiti alle attività di gioco.


L'ARTICOLO SUL GIOCO - Nell'articolo 19 la legge prevede per i Comuni la facoltà di limitare l'apertura delle sale da gioco e scommesse e di tutti i locali pubblici con offerta di gioco per otto ore giornaliere, e non oltre le ore 22. Viene quindi introdotto un distanziometro di 300 metri per i Comuni con popolazione fino ai 5mila abitanti e di 500 per quelli con popolazione superiore. Poi un piano integrato per il contrasto e la prevenzione del Gap, l'emanazione del logo "No Slot" per chi sceglie di non installare o disinstallare apparecchi da gioco, la formazione obbligatoria per i gestori e il personale delle sale, il supporto amministrativo ai Comuni in caso di avvio di azioni legali collegate al gioco, il divieto di pubblicità, anche sui mezzi di trasporto pubblico locale e regionale. In coerenza con le finalità ed i principi della presente legge, la Regione Calabria non concede il proprio patrocinio per gli eventi che ospitano o pubblicizzano attività di gioco.

 

 
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