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Confesercenti Potenza al sindaco: 'Ripensare ordinanza sul gioco'

  • Scritto da Redazione

La Confesercenti Potenza chiede al sindaco Dario De Luca di ripensare l'ordinanza sul gioco e aprire confronto tra tutti i soggetti coinvolti.

“Il 'peso' della ordinanza sta ricadendo sulle spalle degli esercenti, che ne chiedono un ripensamento radicale: il sindaco, che la ha emanata, senza alcun confronto preventivo con quanti avrebbero potuto concorrere ad applicarla, dovrebbe avere la sensibilità di sospenderla, prevedendo un approfondimento ed un confronto tra tutti i soggetti coinvolti, per arrivare alla definizione di tutte le misure adeguate ad affrontare una questione molto complicata e che è lo specchio della profonda crisi che sta attraversando la nostra società”.

 

Così, in una nota, la Confesercenti di Potenza, chiede al sindaco della città lucana, Dario De Luca, di modificare l'ordinanza firmata alla fine di febbraio per consentire il funzionamento degli apparecchi da gioco solo dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22.
 
“La proposta di limitare gli orari di esercizio dei soli 'apparecchi da gioco con vincita in denaro' appare come un provvedimento molto limitato ed insufficiente a contrastare da un lato le motivazioni che spingono tante persone a tentare la fortuna (scarsità di lavoro, impieghi precari, stipendi insufficienti, crisi economica, etc.) e che, da questo punto di vista non potranno essere dissuase dal farlo, restando nelle loro scelte ben altre opzioni non regolate dall’ordinanza, e dall’altro gli effetti – in alcuni casi, devastanti - derivanti dal gioco: la dipendenza da questo”, rimarca la Confesercenti.
 
 
“Ciò che più colpisce della ordinanza è che di fatto affida il successo della sua applicazione ai controlli e alle sanzioni, non essendo conosciute altre misure che pure sarebbero necessarie e che, probabilmente, potrebbero sortire migliori effetti : ad esempio attivando una sinergia e una collaborazione possibile tra Comune, associazioni di volontariato ed esercenti. Ancora più singolare il fatto che, dall'entrata in vigore della ordinanza, non c’è traccia di interventi mirati delle forze dell’ordine e dei vigili urbani finalizzati alla verifica del rispetto delle nuove disposizioni comunali in materia”, conclude la nota.
 
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