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Tar Lombardia: 'Validi limiti al gioco in vigore a Monza'

Il Tar Lombardia respinge domanda cautelare contro l'ordinanza oraria e il regolamento sul gioco del Comune di Monza.

In linea generale, “nell'attuale momento storico la diffusione del fenomeno della ludopatia in ampie fasce della società civile costituisce un fatto notorio, o comunque, una nozione di fatto di comune esperienza, come attestano le numerose iniziative di contrasto assunte dalle autorità pubbliche a livello europeo, nazionale e regionale” .

Lo ricorda il Tar Lombardia nell'ordinanza con cui respinge la domanda cautelare avanzata dalla titolare di un locale con offerta di gioco contro il Comune di Monza per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del'l'ordinanza oraria e del regolamento sul gioco del 2018.

 

“La limitazione degli orari di attivazione delle apparecchiature da gioco costituisce uno strumento concretamente idoneo a ridurne la possibilità di utilizzo, così da integrare una misura amministrativa funzionale a delimitare la diffusione del fenomeno del gioco patologico”, sottolineano i giudici amministrativi.
 
Inoltre, “in forza della generale previsione dell’art. 50, c. 7 Tuel, per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica, il sindaco può disciplinare gli orari delle sale giochi e degli esercizi nei quali siano installate apparecchiature per il gioco”.
 
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