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La nuova era delle Vlt, all’insegna della puntualità

  • Scritto da Redazione

Da luglio sarà a disposizione di oltre 1300 comuni la nuova applicazione “Smart” che permette il controllo a distanza delle Vlt: un passo in più del regolatore rispetto alla legge. Ecco come funziona.

Il count down verso la nuova era delle videolottery è partito da tempo, dopo che il Legislatore ha segnato sul calendario del gioco pubblico la data del primo luglio per l’entrata in vigore delle nuove disposizioni relative al controllo degli orari degli apparecchi da intrattenimento partendo proprio dalle Vlt.

Un obbligo rivolto all’Agenzia delle dogane e dei Monopoli, incaricata dal governo ad attuare le norme - avvalendosi della Sogei - mettendo “a disposizione degli enti locali gli orari di funzionamento degli apparecchi” comma 6 b del Tupls.
 
Solo che l’amministrazione, rispondendo in maniera più che puntuale all’invito governativo, ha fatto molto di più, e invece di limitarsi a fornire gli orari, ha creato un applicativo che permette ai comuni di andare leggere in maniera autonoma e più completa gli orari di funzionamento, rilevando eventuali infrazioni o anomalie.
 
Dando vita all’ormai celebre, prima ancora di essere adottato, applicativo “Smart” che permette di “fotografare i flussi di gioco legale nei territori dei singoli comuni attraverso il monitoraggio degli orari di funzionamento delle Vlt”.
 
Un segnale di trasparenza (e non solo di reattività da parte dell’Agenzia), come evidenziato dal direttore dei Monopoli, Benedetto Mineo, in audizione presso la Commissione finanze della Camera lo scorso aprile, spiegando come: “L’Agenzia vuole rendere sempre più trasparente la propria attività e arricchire la base conoscitiva istituzionale sul gioco legale in Italia anche in funzione delle scelte del decisore politico sia nazionale che locale. D’ora in poi, la pubblicazione di questi dati di dettaglio, relativi a tutti i Comuni italiani, avverrà con cadenza puntuale”.
 
Consentendo quindi, agli enti locali, anche la creazione di statistiche, monitoraggio e analisi dell’andamento dei volumi di gioco e della dislocazione territoriale dei punti vendita e degli apparecchi.
 
COME FUNZIONA IL NUOVO SISTEMA - A partire da luglio, quindi, inizia la nuova era. Nel timore generale di esercenti e concessionari i quali non hanno ancora avuto modo di vedere o testare la nuova applicazione ministeriale, illustrata finora soltanto ai Comuni, attraverso l’associazione Anci, ma non alla filiera. Uno dei motivi per cui la preoccupazione degli addetti ai lavori è sfociata in un contenzioso, a scopo cautelativo, che ha visto i concessionari ricorrere al Tar del Lazio impugnando il primo decreto dell’Agenzia che istituiva l’App, la cui valutazione è stata rimandata dai giudici al prossimo dicembre. Nel frattempo però, i lavori ministeriali sono andati avanti e tutto sembra pronto per l’adozione dei nuovi strumenti, come illustrato anche dal responsabile del tavolo di lavoro sui giochi di Anci, Domenico Faggiani, in occasione dell’assemblea pubblica di Confindustria Sistema Gioco Italia. Per completare l’opera, tuttavia, serve un’adeguata campagna di informazione e divulgazione, anche allo scopo di promuovere l’utilizzo dell’App e spiegarne il funzionamento, proprio tra gli enti locali. Secondo quanto apprende GiocoNews.it da fonti ministeriali, i comuni interessati dal provvedimento sarebbero poco più di 1.300, cioè quelli in cui sono presenti videolottery, che non rappresentano la totalità dei comuni italiani. E sarà proprio l’Anci a svolgere un ruolo fondamentale in questa partita, svolgendo un’attività informativa sul territorio, che partirà proprio dalla prima settimana di luglio, dal Nord della Penisola. Dimostrando, anche qui, una certa puntualità. Vale la pena osservare, in effetti, che se dal primo luglio scatta l’obbligo di legge per i Monopoli di Stato di rendere disponibile i dati, tutto il resto rappresenta un qualcosa “in più” realizzato del regolatore. E, soprattutto, dovranno essere i comuni a chiedere spontaneamente di poter accedere al sistema e utilizzarlo. Ciò significa che a inizio luglio partirà un percorso che si svilupperà e consoliderà poi nel tempo. Con l’auspicio, degli addetti ai lavori, che nel frattempo la nuova applicazione sia illustrata anche a loro. Almeno per poter valutare se tutti i casi che riguardano i termini sono stati presi in considerazione dall’amministrazione, visto che l’app si propone di valutare ogni status di funzionamento o interruzione di servizio delle macchine.
 
COSA DICE LA LEGGE – Come indicato in precedenza è stata la legge di Bilancio 2019 a vincolare i Monopoli a mettere a disposizione degli enti locali la registrazione degli effettivi orari di funzionamento degli apparecchi Vlt a partire dal prossimo 1° luglio. Ecco cosa dice la legge. All’articolo 42-bis (“Misure di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo”), “Al fine di rendere effettive le norme degli enti locali che disciplinano l’orario di funzionamento degli apparecchi previsti dall’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, ovvero di monitorarne il rispetto e di irrogare le relative sanzioni: a) a decorrere dal 1° luglio 2019, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, avvalendosi della Sogei Spa, mette a disposizione degli enti locali gli orari di funzionamento degli apparecchi previsti dal citato articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931; le norme di attuazione della presente lettera sono stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge; b) le regole tecniche di produzione degli apparecchi previsti dal citato articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931 che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto, da emanare con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze ai sensi dell’articolo 1, comma 943, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, devono prevedere la memorizzazione, la conservazione e la trasmissione al sistema remoto dell’orario di funzionamento degli apparecchi medesimi. Tali dati sono messi a disposizione degli enti locali dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, avvalendosi della Sogei Spa. Il ministero dell’Economia e delle Finanze notifica lo schema di decreto alla Commissione europea, ai sensi della direttiva (Ue) 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2. In sede di riforma complessiva in materia di giochi pubblici, ai sensi dell’articolo 9, comma 6-bis, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, in attuazione di quanto previsto dall’intesa del 7 settembre 2017 tra Governo, regioni ed enti locali sancita in sede di Conferenza unificata, nell’ambito dell’autonomia degli enti locali, sono definiti criteri omogenei su tutto il territorio nazionale in ordine alla distribuzione e agli orari degli esercizi che offrono gioco pubblico, anche al fine del monitoraggio telematico del rispetto dei limiti definiti”.
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