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Cgia Mestre ed As.Tro: 'Gioco, a rischio 17mila posti di lavoro'

  • Scritto da Ca

Secondo lo studio di Cgia Mestre ed As.Tro le restrizioni per i punti vendita e il calo dei margini mettono a rischio 17mila posti di lavoro nel settore del gioco.

Roma - La stretta sui giochi dettata dalle norme di Comuni e Regioni su distanze e orari sta determinando una contrazione di new slot e Vlt con pesanti effetti sull'occupazione e l'estensione di tali provvedimenti all'intero territorio nazionale porterebbe ad una contrazione del gettito pari ad almeno un miliardo di euro (con una riduzione superiore al 15 percento) sul totale di 6 miliardi. I posti di lavoro invece sarebbero circa 7mila in meno, che sommati ai 10mila posti persi a causa degli effetti dell'aumento dei prelievi sugli utili delle imprese del comparto porterebbe ad una contrazione occupazionale di circa 17mila unità. Circa il 30 percento dell'occupazione del settore è perciò a rischio.

 

Sono questi due dei dati principali che emergono dallo studio presentato oggi, 4 luglio, nel convegno “Occupazione, fiscalità, territorio: quale futuro? Radiografia del settore degli apparecchi da gioco”, organizzato da Assotrattenimento 2007 – As.Tro e Cgia Mestre a Roma.
 
 
Secondo le stime sugli addetti del comparto, fornite per la prima volta e desunte dalle informazioni fornite dagli archivi camerali e dalla banca dati del Ries, si contano quasi 57mila occupati sostenuti dal sistema, senza contare chi lavora direttamente per i concessionari.
 
 
LA FISCALITÀ DI SLOT E VLT – Lo studio offre inoltre una panoramica sul comparto delle slot e delle Vlt dettagliando il gettito, l'inasprimento delle aliquote e la conseguente riduzione del fatturato.
Il gettito è pari a oltre 6 miliardi di euro (il 60 percento di quello dell'intero comparto dei giochi, pari a oltre 10 miliardi). Nel 2019 l'aliquota per le Awp è pari al 21,6 percento della raccolta, percentuale che corrisponde ad un prelievo del 67,5 percento del margine che compete agli operatori del settore.
Oltre al Preu, l'apporto al gettito derivante dalla tassazione degli esercizi dedicati – compresi i contributi ai dipendenti del settore assimilato – supera un miliardo di euro, garantendo così all'amministrazione pubblica un contributo complessivo di oltre 7 miliardi.
Infine, lo studio evidenzia la pesante riduzione del margine (meno 30 percento) avvenuta e prevista per i prossimi anni, che metterà a rischio la sopravvivenza di molte aziende del settore.
 
 
 
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