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Ferrara (As.Tro), 'Perché non sottoscrivere Ccnl anche per il gioco?'

  • Scritto da Redazione

Intervento di Ferrara sulle fake news che distruggono il settore e dibattito sulla sottoscrizione di un contratto di lavoro nazionale come per gli altri settori.

Roma - "Sono tornato da qualche settimana e sono rientrato nel settore che ho visto nascere dal lontano 2004", spiega Pietro Ferrara del Centro studi As.Tro al convegno “Occupazione, fiscalità, territorio: quale futuro? Radiografia del settore degli apparecchi da gioco”, organizzato da Assotrattenimento 2007 – As.Tro e a Roma oggi, 4 luglio.

"Sono numeri finalmente attendibili - continua Ferrara - ed era ora perché in questo settore vengono sparati numeri a casaccio su sequestri, ludopatia e raccolta.
 
Questo è uno studio lavorato con rigore scientifico senza precedenti.
 
Lessi a Roma che una macchina su due erano irregolari e da queste fake news è difficile prendere le distanze e generano danno a 360 gradi.
 
Il settore - spiega ancora Ferrara di As.Tro - non si controlla meglio con una legislazione espulsiva. Come si fa a dire che un luogo sensibile è un bancomat o un compro oro?
 
Il Tar Toscana ha sancito un concetto importantissimo: che le distanze minime devono e dovrebbero essere reciproche. Ci sono cose farneticanti. Si creano problemi seri a un settore che è cresciuto per cercare di avere la dignità degli altri settori dell’economia.
 
Con i numeri è ormai superiore. La certezza delle regole rimane sempre al centro di ogni cosa. Il confronto è auspicabile ma ghettizzare il settore e penalizzarlo non è corretto oltre che dannoso.
 
Perché non sottoscrivere un contratto nazionale di lavoro come tutti gli altri settori?".

 

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