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Mazzucato (Acmi): 'Incertezza distrugge la filiera, necessario riordino'

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Nel momento più critico nella storia del Comparto del gioco pubblico i costruttori invocano stabilità e riordino.

Non c’è soltanto il settore delle scommesse sportive alle prese con l'incertezza dettata dalla mancanza di norme definitive e dall'impasse politica figlia di un atteggiamento dichiaratamente “ostile” da parte dell'Esecutivo. Anzi. A farne le spese, forse più di tutti, è ancora una volta il comparto degli apparecchi da intrattenimento: da troppo tempo in balìa delle leggi regionali e della frammentazione normativa più in generale e nella più totale incertezza per quanto riguarda le future produzioni di apparecchi. Come spiega a GiocoNews.it Roberto Mazzucato, presidente di Acmi Interactive, l'associazione nazionale che rappresenta i costruttori di giochi: “La situazione in cui vivono le imprese di produzione è di totale incertezza a causa dell'instabilità generale e della mancanza di certezze per il prossimo e immediato futuro”, spiega. “Ma in realtà a vacillare è l'intero comparto, in attesa della riorganizzazione del settore che è stata più volte sbandierata ma mai attuata né discussa dal governo”, aggiunge. Secondo il leader dei costruttori è invece “necessario e urgente” arrivare a una riforma organica del gioco pubblico: “Qualunque direzione si voglia prendere – prosegue Mazzucato – purché si faccia chiarezza e si dia stabilità alle imprese, per il bene di tutti”.

Per quanto riguarda lo specifico degli apparecchi da intrattenimento, poi, la situazione è ancora più critica visto che, oltre ai problemi sul territorio che riguardano l'intera filiera (evidenziata, peraltro, anche dai dati appena diffuso dall’Agenzia delle Dogane dai quali si evince una riduzione della raccolta nelle Awp), per i produttori c'è un enorme punto interrogativo sul prossimo futuro: “Ad oggi non abbiamo ancora idea di cosa accadrà a partire dal primo gennaio, quando verrà interrotta – stando alla legge – l'emissione dei nulla osta per le attuali slot e potranno essere rilasciati soltanto i certificati per l'installazione della nuova generazione di macchine da remoto: solo che non sappiamo ancora come saranno fatte queste macchine non essendo ancora state pubblicate le nuove regole tecniche. Quando è già troppo tardi visto che, anche se dovessero uscire in questi giorni, non saremmo mai in grado di partire con il rilascio dei primi esemplari a inizio 2020. Ma ciò che è peggio è che non sappiamo addirittura se e cosa potremmo produrre fra sei mesi”.

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