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Tar Lombardia: Limiti al gioco, niente pregiudizi gravi e irreparabili'

  • Scritto da Fm

Con due ordinanze, il Tar Lombardia dichiara legittimi i limiti orari al gioco vigenti nei comuni di Cantù (Co) e di Paderno Dugnano (Mi).

Dalla Lombardia arrivano due nuove ordinanze del Tar “a sostegno” dei limiti orari al gioco varati dai Comuni.

In particolare, quelli di Cantù (Co) e quelli di Paderno Dugnano (Mi), oggetto dei ricorsi presentati da una serie di esercizi pubblici del territorio.

Nel caso di Cantù, i giudici amministrativi rilevano “che non sussiste la probabilità di un esito favorevole in quanto gli atti impugnati appaiono adeguati e proporzionati rispetto allo scopo di tutela della salute perseguito e che la fascia oraria di apertura garantita realizza un ragionevole contemperamento tra gli interessi economici dei gestori, il preminente interesse pubblico alla salute” e inoltre che non sia “comprovato un pregiudizio grave ed irreparabile in quanto l’attività potrà, comunque, essere svolta in un adeguata fascia oraria”.

 

 

Nel caso di Paderno Dugnano, l'ordinanza del Tar Lombardia evidenzia che “l’attività istruttoria svolta dal Comune appare adeguata (cfr. il regolamento comunale, doc. 4 del resistente ed il progetto sulla ludopatia, doc. 6 del resistente)” e che “manca la prova del fondamentale requisito del 'periculum in mora', non essendo dimostrato che la limitazione del gioco introdotta con l’ordinanza impugnata possa cagionare un pregiudizio grave ed irreparabile agli esponenti”.
 
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