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Basilicata, Sapar in piazza: 'Giunta ci ascolti, votare nuova legge sul gioco'

  • Scritto da Fm

L'associazione Sapar scende in piazza per chiedere il sì del consiglio regionale della Basilicata alla proposta di modifica della legge sul gioco, la cronaca della manifestazione.


Potenza - Da tempo la proposta di modifica della normativa sul gioco della Basilicata, presentata dal leghista Massimo Zullino, attende il voto del consiglio regionale.

Ma, seduta dopo seduta, l'esame slitta, con aspre divisioni in seno alla maggioranza, e critiche crescenti dall'opposizione.

Per ovviare a questo impasse e sbloccare la vicenda, l'associazione Sapar ha quindi deciso di scendere in piazza oggi, 4 febbraio, a Potenza, sotto la sede del consiglio, in concomitanza con la sua seduta, cui la Pdl non è stata neppure calendarizzata.

Ecco la cronaca della manifestazione di Gioconews.it.

Ore 14.00 - Si è concluso l'incontro dei rappresentanti della Sapar con il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, l'assessore alla Attività produttive Francesco Cupparo e il componente della quarta commissione nonchè presentatario della proposta di legge, Massimo Zullino (Lega Salvini Basilicata). Il presidente Bardi ha rassicurato la delegazione Sapar sul fatto che tutti sono d'accordo sull'esigenza di salvare le attività esistenti e che stanno trovando la quadra così che la proposta di legge venga discussa in consiglio regionale martedì prossimo.

Ore 13.25 - I rappresentanti di Sapar sono stati convocati per un incontro dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

Ore 11.58 - Almeno un centinaio di operatori, sotto un vento sferzante, stazionano sotto la sede del consiglio regionale della Basilicata. Questo il messaggio letto da uno dei manifestanti: "Le nostre tasse finanziano il reddito di cittadinanza. Senza il gioco legale si dà il mercato alla criminalità. Non possiamo restare indifferenti". 

Ore 11.42 - È Franco Angelastri, in rappresentanza di Sapar, a raccontare i motivi che hanno spinto l'associazione a convocare il sit-in.

"Nelle scorse settimane abbiamo partecipato ad audzioni, la proposta è stata messa all'ordine del giorno ma mai discussa. Quindi, siamo qui per chiedere al governatore Vito Bardi e ai consiglieri regionali di esaminarla.

Vogliamo dare un input alla Regione e attirare l'attenzione sulla tutela dei lavoratori, che con la legge vigente rischiano persanti ripercussioni.

Vogliamo incontrare Bardi, i proponenti della legge e l'assessore alle Attività produttive Francesco Cupparo".

  

 

 

 

 

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