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Effetto coronavirus: cresce il gioco online e crolla il retail, Awp -22%

  • Scritto da Ac

Con le restrizioni imposte dal governo per fermare l'epidemia da Covid-19 crolla la raccolta del gioco fisico ma sale quella dell'online. I dati di GiocoNews.it

L'emergenza da coronavirus e le conseguenti misure restrittive emanate dal governo stanno compromettendo la raccolta del gioco fisico e, in particolare, quella del segmento apparecchi. Con l'intero segmento (inteso, quindi, come sommatoria di Awp e Vlt) che nella prima settimana di marzo 2020 ha registrato un "meno" 33,3 percento rispetto all'anno precedente. E questo dovrebbe essere soltanto l'inizio di un declino molto più ampio, tenendo conto che nei primi otto giorni del mese a cui si riferisce la stima della raccolta, soltanto i locali da gioco della Lombardia erano stati completamente inibiti mentre a partire da questa settimana l'interruzione vale su tutto il territorio nazionale, con la chiusura totale di sale slot e vlt, sale scommesse e sale bingo. Mentre nei pubblici esercizi, in cui si potrà continuare a giocare con slot ed effettuare scommesse (attraverso i locali autorizzati), pur seguendo le opportune raccomandazioni sulle modalità di frequentazione dei locali, non si potrà comunque andare oltre le 18, quando i locali dovranno abbassare la saracinesca.

LA CRISI DEL RETAIL - Una situazione decisamente critica per il comparto del retail gaming, che ha effetti diretti sull'intera filiera: dal concessionario agli esercenti, passando naturalmente per i gestori. Nello specifico, secondo le rilevazioni di GiocoNews.it eseguite sui vari concessionari, la raccolta delle Awp nella prima settimana di marzo è diminuita di circa il 22 percento, dopo che a febbraio aveva registrato una flessione del 3,5 percento sull'anno precedente e a gennaio dell'1,2 percento. Rendendo così evidente un trend comunque negativo già in sè, perché dovuto alle varie misure introdotte dalle varie leggi nazionali e regionali (e, in particolare, dall'aumento della tassazione), che è stato poi ulteriormente aggravato dalle misure di contenimento dell'epidemia. Un fenomeno ancora più accentuato nel segmento delle videolottery dove, come noto, la crisi della raccolta era già molto accentuata già a inizio anno, per via dell'effetto depressivo dovuto all'introduzione della tessera sanitaria per l'attivazione dei terminali di gioco, che diventa ora particolarmente critico con le nuove limitazioni di esercizio. Dal -19,6 percento di gennaio 2020, la raccolta delle Vlt è scesa di un -20,9 percento a febbraio per poi crollare al -33,3 percento dei primi otto giorni di marzo. Per poi crollare ulteriormente nei prossimi giorni, quando la diminuzione supererà addirittura il 75 percento.

BOOM DELL'ONLINE - Diverso, invece, è il trend del gioco online che si presenta in inevitabile contrapposizione con quello del fisico. Tra isolamenti, quarantene e semplici precauzioni, già a febbraio 2020 si era registrata un'impennata della spesa sui giochi da casinò con un aumento del 27 percento rispetto all'anno precedente. Un dato nettamente superiore rispetto all'ultimo trimestre del 2019, quando la crescita era stata del 15 percento e superiore anche alla media annua che era stata del 17 percento sul 2018. Anche a gennaio, la crescita registrata dal segmento dei casinò games era stata del 14 percento, per poi quasi raddoppiare nel mese successivo. 

Se l'epidemia sta compromettendo l'attività degli operatori del gioco pubblico sull'intero territorio nazionale, non si può dire dunque lo stesso per l'online, anzi. Con un aumento ancora più significativo che è destinato ad arrivare nel mese di marzo, con la chiusura in casa forzata sull'intero territorio nazionale, che sposterà le abitudini degli italiani sempre più verso il virtuale.

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