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Tar: 'Preu Vlt, giudizio sospeso fino a pronuncia Cgue su tassa 500 milioni'

  • Scritto da Fm

Tar Lazio sospende fino alla pronuncia della Cgue su compatibilità fra tassa dei 500 milioni e norme europee giudizio su ricorso di un concessionario contro aumenti del Preu sulle Vlt.

Con una sentenza non definitiva, il Tar Lazio ha sospeso sino alla pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul rinvio pregiudiziale disposto dal Consiglio di Stato - per "dubbi sulla compatibilità" della normativa nazionale istitutiva della tassa dei 500 milioni con il diritto dell’Unione - il giudizio sul ricorso proposto da un concessionario sugli aumenti del Preu sulle Vlt chiedendo all'Agenzia delle dogane e dei monopoli e al ministero dell'Economia e delle finanze un risarcimento di 135 milioni di euro, "per comportamenti e fatti che avrebbero violato il principio del legittimo affidamento o comunque avrebbero comportato un'eccessiva onerosità sopravvenuta dell'assetto contrattuale-convenzionale".


Nella fattispecie, la ricorrente "denuncia la violazione del legittimo affidamento in relazione agli investimenti sostenuti nel 2009 ai fini della sperimentazione e dell'avvio a regime dei sistemi di gioco Vlt e la sopravvenuta alterazione dell'equilibrio sinallagmatico del rapporto concessorio, che si sarebbero realizzate per effetto dei seguenti fattori: il mutamento della disciplina tributaria dei sistemi di gioco Vlt adottata al momento della sperimentazione e avvio a regime, con specifico riferimento alla variazione in aumento dell'aliquota applicabile ai fini della determinazione del prelievo unico erariale (il Preu) dovuto sulla raccolta di gioco; la regolamentazione 'anti slot' adottata dagli enti locali che avrebbe introdotto ostacoli e restrizioni per l'apertura di nuove sale da gioco o comunque per l'esercizio dell'attività di gioco mediante apparecchi che consentono vincite in denaro; l'introduzione di piattaforme di gioco a distanza che prevedono giochi a slot/a rulli comunemente usati nel gioco d'azzardo tradizionale/fisico e praticati tramite gli apparecchi ex art.110, comma 6, lett. h del Tulps (le cd. Vlt on line) che sarebbero in concorrenza con le Vlt su rete fissa e sarebbero gravate da un prelievo fiscale inferiore.
Gli importi di cui la ricorrente richiede il versamento a titolo di risarcimento danni e/o di correzione dello squilibrio contrattuale sarebbero commisurati agli importi versati per ottenere da Adm l'autorizzazione all'installazione degli apparecchi facenti parte integrante dei sistemi di gioco Vlt ai sensi dell'art. 12, comma 1, lett. 1) del Dl n. 39/2009 e delle disposizioni attuative di tale norma", si legge nella pronuncia del Tar Lazio.
 
I giudici del Tar Lazio ritengono improcedibile la parte del ricorso dedicata alla richiesta di risarcimento, "alla luce del giudicato formatosi sulla domanda risarcitoria connessa ai danni asseritamente derivanti all’odierna ricorrente a seguito dell’introduzione delle concessioni per le Vlt on line, essendo nelle more intervenuto un giudicato tra le stesse parti sulla medesima domanda".
 

Quanto all'incremento del Preu sulle Vlt, "il Collegio rileva che il Consiglio di Stato con una serie di ordinanze tra cui la n. 5303 del 31 agosto 2020, ha rimesso alla Corte di Giustizia una questione pregiudiziale la cui risoluzione, mutatis mutandis, potrebbe incidere sulla risoluzione della questione di diritto posta all’attenzione del Collegio nel presente giudizio circa la compatibilità con i principi del diritto europeo (tra cui la tutela del legittimo affidamento) di una normativa nazionale che per sole ragioni economiche riduce nel corso della durata della stessa il compenso pattuito in una convenzione di concessione stipulata tra una società ed un’amministrazione dello Stato Italiano.
Pur nella diversità della normativa nazionale sottoposta allo scrutinio della Corte di Giustizia, la questione pregiudiziale che è stata rimessa concerne la compatibilità con il principio del legittimo affidamento di una normativa nazionale, concernente anche in quel caso le concessioni di giochi pubblici, che in corso di concessione modifichi le condizioni economiche della stessa (nel caso esaminato dal Consiglio di Stato con un prelievo una tantum, nel caso di specie con una variazione incrementale del Preu)".
 
 
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