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As.tro a Comune Desio: 'Sospendere limiti orari al gioco dopo lockdown'

  • Scritto da Redazione

Incontro fra le associazioni del gioco e i rappresentanti del Comune di Desio (Mb), As.tro torna a chiedere sospensione dei limiti orari in aiuto delle attività in lockdown.

Trovare una soluzione comune per il contrasto al gioco patologico, ma anche per sostenere le attività economiche legate già fortemente penalizzate dalla pandemia. As.tro e Sistema gioco Italia aderenti a Confindustria Sit e Egp-Fipe, hanno chiuso nel pomeriggio di ieri, 2 marzo, il primo incontro con il Comune di Desio (Mb), al quale hanno partecipato il sindaco Roberto Corti e l’assessore alle Attività produttive Jenny Arienti. Per le associazioni, invece, erano presenti da remoto Claudio Bianchella, responsabile del Territorio As.Tro, e Federico Gambarini, delegato As.tro per la Regione Lombardia.

"Ringraziamo sindaco e assessore per la disponibilità – ha detto Bianchella al termine della riunione – Si è trattato di un incontro informale nel quale ci hanno chiesto di rappresentare le difficoltà legate all’ordinanza sui limiti orari prevista per gli apparecchi da gioco".

Il provvedimento sindacale entrato in vigore nel 2018 prevede lo stop delle slot machine dalle 9.30 alle 11.30, dalle 16 alle 18 e dalle 21 alle 23. "Abbiamo fatto presente che, quando sarà possibile riaprire le attività di gioco e mettere in funzione gli apparecchi, le limitazioni orarie sarebbero un ulteriore peso dopo mesi di lockdown – prosegue Bianchella – Molti esercizi generalisti come i bar hanno bisogno anche dei proventi degli apparecchi per proseguire la loro attività".
 
Le associazioni hanno quindi dato la propria disponibilità per "collaborare con l’Amministrazione a iniziative sul contrasto della ludopatia, per esempio con corsi di formazione per i gestori. Allo stesso tempo, abbiamo chiesto una revisione dell’ordinanza, almeno per il primo periodo dopo la ripresa delle attività di gioco, in modo da aiutare gli esercenti a tornare gradualmente alla normalità".
 
Le associazioni rimarranno in contatto con il Comune, "con il quale ci siamo dati appuntamento per futuri incontri – conclude Bianchella – Il confronto di ieri è l’inizio di una fase di concertazione per trovare soluzioni comuni alla problematica del gioco patologico".
 
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