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As.tro: 'Salute pubblica si può difendere senza mettere a rischio posti lavoro'

Si allarga il fronte delle aziende As.tro che aderiscono alla manifestazione del 29 aprile a Roma.

Anche le aziende del direttivo As.Tro della Lombardia sostengono la manifestazione del prossimo 29 aprile a Roma, in piazza Oderico Da Pordenone. Saranno presenti con una delegazione di lavoratori, per denunciare gli effetti della normativa regionale del Lazio che ad agosto vedrà il suo termine ultimo.

I lavoratori, si ricorda in una nota, si troveranno in piazza per sensibilizzare l’amministrazione regionale sui risultati della legge che, inevitabilmente, spiegherà i suoi effetti nei confronti dell’occupazione, oggi messa a dura prova anche alle mancate riaperture.

Per queste ragioni, le aziende della Lombardia presenti saranno: F.lli Gambarini (Federico Gambarini), Scesa Giochi (Beppe Scesa), Gamba Giochi (Roberto Gamba), Nori Games Service (Gilberto Cimmino), la Bana Giochi (Oscar Bana), C&C Srl (Andrea Carlesimo), Merkur Gaming (Roberto Migliozzi), Ams Srl (Alessio Crespi), San Gregorio Giochi (Patrik Nonini).

“Ormai sono anni che imprenditori e lavoratori sono sul fronte delle istituzioni locali per difendere il proprio diritto al lavoro. Come abbiamo fatto per il Piemonte anche a Roma saremo presenti per sostenere i nostri colleghi ed i nostri lavoratori. È fondamentale sensibilizzare le istituzioni regionali, è necessario tutto il nostro impegno e coraggio affinchè possano comprendere che si può tutelare la salute pubblica senza mettere a rischio migliaia di posti di lavoro, già messi a dura prova dall’emergenza sanitaria in corso e dalle mancate riaperture. Mai come in questo momento dobbiamo essere uniti”, afferma Federico Gambarini, consigliere As.tro, responsabile per la Regione Lombardia.

L'ADESIONE DI SKS365 - E anche Sks365, concessionario di gioco aderente ad As.tro, associazione degli operatori del gioco lecito, si schiera al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici del comparto, che all’insegna di "Non lasciate il Lazio alle mafie" protesteranno contro la decisione del Consiglio regionale del Lazio di anticipare una normativa che di fatto espelle il gioco legale dal territorio. In particolare verrà chiesto alla Giunta regionale e ai consiglieri la modifica alla legge 5/2013 di febbraio 2020, che ha introdotto il distanziometro anche per le realtà esistenti concedendo 18 mesi per l’adeguamento. Una legge i cui effetti sull’occupazione di migliaia di addetti al settore in Regione sarebbero disastrosi.

“L’effetto espulsivo della legge regionale del Lazio, attraverso l’applicazione retroattiva del distanziometro ai locali che ospitano apparecchi, rende in pratica l’intero territorio off-limits per il gioco legale e lascia totale libertà di manovra alla criminalità e all’illegalità. La presenza dei punti gioco autorizzati sul territorio garantisce un presidio di legalità e tutela del consumatore. Senza quel presidio la salute pubblica e il rispetto delle regole sono seriamente compromessi”, sottolinea Luca Grisci, membro del consiglio direttivo di As.tro e direttore retail Sks365.

I lavoratori e le aziende del comparto, già fortemente penalizzati – più di tutti gli altri settori – dalle chiusure obbligatorie che perdurano da oltre un anno a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, chiedono l’abrogazione della retroattività e delle norme contenute nella Legge Regionale n. 5 del 2013 contro il gioco patologico.

“Senza contare i danni economici e i rischi occupazionali che tutto ciò comporta – aggiunge Grisci – in un momento storico in cui il settore paga già il pesantissimo scotto delle chiusure forzate causa pandemia. Per questi motivi l’azienda e i propri partner sul territorio non possono che aderire e sostenere questa manifestazione, invitando così le istituzioni a una riflessione logica e scevra da inutili pregiudizi sugli effetti controproducenti di questa legge’’.

 

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