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Cassazione: 'Intascare proventi gioco destinati a Preu è peculato'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Sentenza della Corte di cassazione ribadisce che chi si impossessi di proventi di gioco destinati al Preu commette peculato.

"Integra il delitto di peculato la condotta del gestore o dell'esercente degli apparecchi da gioco leciti di cui all'art. 110, sesto e settimo comma, Tulps, che si impossessi dei proventi del gioco, anche per la parte destinata al pagamento del prelievo erariale unico (Preu), non versandoli al concessionario competente, in quanto il denaro incassato appartiene alla pubblica amministrazione sin dal momento della sua riscossione".

Questo il passo delle Sezioni unite ricordato dalla Corte di Cassazione nella sentenza con sui si respinge il ricorso di un gestore contro la decisione del tribunale del riesame di Cosena che confermava nei confronti dello stesso il sequestro preventivo finalizzato alla confisca della somma di 32.930,39 euro, ritenuta profitto del reato di peculato. L'uomo, titolare di una ditta individuale operante nella gestione e raccolta del denaro derivante dal gioco praticato mediante apparecchi per conto di una concessionaria statale, avrebbe omesso di trasferire a questa, ai fini della dazione allo Stato, le somme corrispondenti al Preu della somma indicata ed era ricorso per Cassazione sostenendo che il reato non sarebbe configurabile dato che il denaro nella sua disponibilità non sarebbe immediatamente di proprietà dell'erario e dunque l'impresa non si approprierebbe di denaro altrui.

Motivazioni respinte, assieme al ricorso, da parte della Cassazione.

 

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