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Gioco online: Wood e Coraggio "Tassazione sul margine per far rinascere il settore"

  • Scritto da Ca
  • Published in Generale

Roma - “In realtà nel Regno Unito le cose non vanno bene come sembra a livello sociale ed economico e quindi ci aspettiamo qualche difficoltà. Invece le analisi vanno fatte su alcuni fattori. Le cose sembrano andare bene dove la tassazione è sul margine o dove i palinsesti sono liberi. Nei paesi dove c'è un controllo pesante dei sistemi di gioco si ha difficoltà a lanciare i prodotti. Un esempio su tutti è il gioco live, ma anche le scommesse mobile. Ma sul live se i margini sono bassi c'è grande intrattenimento. Abbiamo un payout al 96%, ma se in Italia la tassa è al 2,5% allora non ha molto senso spingere su questo prodotto”. È l’analisi di Graham Wood di iGaming Consultancy Ltd, il quale interviene al convegno romano di Dla Piper.

“Non sono preoccupato neanche del 15% imposto dal governo inglese, perchè la crescita continuerà ancora. Sul gioco illegale è vero che non tutti desiderano giocare sui siti legali, ma dobbiamo convincere tutti a scegliere prodotti regolamentati. A mio avviso occorre eliminare assolutamente il limite di 10.000 euro di vincite, uno strumento che era stato messo per tutelare il Totocalcio e ora abbastanza obsoleto”.

Ma l'ostacolo principale per entrare nel mercato italiano “è legato al sistema attuale. Se il betting exchange verrà tassato sul margine si rischia di cannibalizzare le scommesse che rimangono tassate sul turnover. Vedremo passare giocatori dalle fisse al live ed è un rischio. Influiranno meno le scommesse virtuali e dal 2014 le cose peggioreranno”.

L’avvocato Giulio Coraggio di Dla Piper Italia aggiunge: “Vediamo la difficoltà degli operatori italiani che se hanno maggiori garanzie da un lato vengono danneggiati dal sistema di tassazione. C'è una grande incertezza soprattutto politica. Nel settore dei giochi c'è questa sensazione negativa che danneggia ulteriormente. Insisto sul fatto che la tassazione vada cambiata e occorra introdurne una sul margine. Il settore rinascerebbe e si eviterebbe il rischio di cannibalizzazione dell'exchange sulle scommesse a quota fissa”.

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