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Tutti gli interventi della tavola rotonda dell'Osservatorio Gioco Online Polimi

  • Scritto da Daniele Lazzarini
  • Published in Generale

Tutti gli interventi della tavola rotonda dell'Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano. 

Milano - Il gioco consapevole genera business, sembra essere questo, assieme alla continua necessità di innovazione, il punto d'accordo tra gli operatori del gioco online presenti al Convegno del Politecnico di Milano. L'operatore deve muoversi verso il giocatore. Ecco gli interventi di tutti i manager coinvolti nella tavola rotonda dell'Osservatorio del Gioco Online.

Marco Castaldo, Chief Operating Officer, Microgame
"Il mercato da segni di maturità. Abbiamo passato un periodo di espansione del gioco illegale che forse ora si è fermata. Speriamo che le nuove operazioni vadano a favore di quello legale, ma senza ulteriori sanatorie. Secondo me è molto interessante osservare il mix tra i vari giochi e il modo in cui gli operatori diversificano le loro attività e tendono ad allargare il loro portafoglio prodotti. La decrescita del Poker non deve scoraggiare, noi abbiamo investito molto nel poker proprio per queste ragioni. La media e piccola impresa italiana ha sicuramente tanto da dire in questo settore".
Marco Tiso, Online Gaming Business Manager, Sisal
"Se il mercato è cresciuto del 3% come giocatori e del 9% come spesa, Sisal è cresciuta del 10 %. Ma la spesa media dei nostri clienti e di oltre un terzo inferiore alla media del mercato.
Intrattenimento, innovazione, investimenti sostenibili, sono questi i nostri pilastri. Anche per questo siamo stati nominati Operatore dell'anno.
Il gioco patologico è, assieme all'illegalità, uno dei nemici da combattere.
Come Sisal puntiamo molto sul mobile. Stiamo crescendo del 100% annuo. Potrei dire che la storica schedina si sta rinnovando e digitalizzando".
Laura D'Angeli, Business Innovation Consultant, MAG Consulenti Associati
"Video streaming e altri temi come le scommesse sui videogiochi, sono tra le innovazioni che potrebbero essere inserite anche in Italia. Nel corso del 2016 proprio qui potrebbero esserci ulteriori sviluppi.
A livello di tecnologia ci sono nuovi elementi come il software Spid per il riconoscimento dell'identità personale online, che potrebbero essere introdotti anche nel settore del mobile.
Ricordo la rivoluzione del 1913 che ha portato, con il 'fordismo, una prima rivoluzione tecnologica per il settore dell'industria. Oggi siamo alla seconda rivoluzione digitale: non esiste più un solo canale, esiste un customer journey dell'utente che può partire dal fisico e virare sull'online. Considerare ciò alla base dei propri modelli di business può portare sicuramente un ritorno positivo anche per gli operatori".

Giuliano Benaglio, Head of Products, RCS Gaming - GdS
"L'utente è cambiato moltissimo. Le scommesse sono forse il vero skill game del 2016. L'esperienza del giocatore è in continuo cambiamento. Il palinsesto complementare può fare sicuramente la differenza. La sfida con i competitor è interessante e continua, non solo a livello di quote di mercato. Lo spazio che rimane oggi è per vere novità, come ad esempio gli e-sports. Ma per ora il vero segreto per noi operatori è mantenere la fidelizzazione dei giocatori".
Alexis Grigoriadis, Marketing Manager, Eurobet
"Grazie al palinsesto complementare, al gioco 24 ore su 24 e ad altri accorgimenti il mercato è davvero competitivo nel betting. Tuttavia l'utente mobile deve avere un'esperienza completa, diversa dall'utente che accede tramite browser. Occorre dare, a nostro avviso, la trasversalità di utilizzo, e poter passare da un sistema all'altro senza blocchi".
Moreno Marasco, Country Lead, bwin Italia
"La sfida è fornire all'utente un'offerta completa, senza soluzione di continuità. Ma serve il supporto normativo. Troppo spesso, infatti, ancora adesso, le norme vanno a porre impedimenti non utili allo sviluppo del mercato".

Deborah Sgrò, Local Brand Manager, Betsson Group
"Noi siamo specchio dei dati riportati oggi. Andremo ad arricchire anche noi la nostra offerta, diversificandola e puntando sull'innovazione con un'attenzione massima alla user experience. Cerchiamo di entrare negli aspetti di behavior, non è purtroppo facile trasferire al consumatore l'idea di auto salvaguardarsi. Attraverso le nostre survey abbiamo notato che nessuno ama sentirsi dire che sta superando il limite che si era preimpostato. Su questo dobbiamo lavorare ancora molto".

 

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