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Covid-19: l'aumento del gioco online durante la quarantena non è motivo di allarme

  • Scritto da Vincenzo Giacometti
  • Published in Generale

In questi giorni si parla molto del gioco online e dell'aumento delle puntate in rete: ma secondo gli esperti non è motivo di allarme.

La quarantena forzata alla quale sono costretti i cittadini di gran parte del mondo, nelle ultime settimane, ha provocato una crescita – inevitabile – del gaming online, trattandosi dell'unica offerta di gioco a disposizione degli utenti e una delle forme di intrattenimento disponibile tra le mure domestiche. Con dati che, a livello globale, confermano il trend: dando luogo molto spesso a speculazioni o a fantasie di vario genere. In realtà, secondo gli esperti, la situazione è assolutamente sotto controllo e lo spostamento dei giocatori verso il digitale (che riguarda, peraltro, ogni settore e non solo il gaming) non è da ritenere allarmante.

Le rassicurazioni arrivano, per il momento, dall'Austrialia: un territorio in cui il gioco d'azzardo è piuttosto diffuso, ma la sua regolamentazione è da sempre stata accopagnata da molti studi scientifici e da una discreta letteratura sul tema della dipendenza, che ha sempre condizionato le scelte del legislatore, ma anche quelle di regolatori e legislatori di altri paesei. Per questa ragione, l'analisi attuale sulle attitudini di gioco in tempi di pandemia, assume un significato particolarmente importante.

LA CRESCITA (GENERALE) DEI CONSUMI ONLINE - L'attività del gioco online in Australia è aumentata di due terzi da quando la pandemia di Covid-19 ha preso piede sul territorio, con i dati pubblicati settimanalmente dagli analisti economici AlphaBeta e dall'ufficio di credito Illion che mostrano come le transazioni di gioco online sono aumentate del 67 percento nella settimana terminata il 29 marzo rispetto a una settimana di normalità. Ciò rappresenta la crescita più elevata tra le 18 categorie studiate dal campione di 250mila australiani.
Mentre gli elementi essenziali come supermercati e farmacie hanno registrato una crescita lieve, i maggiori guadagni accanto al gioco sono stati quelli registrati dagli alcolici e dal tabacco (+ 33 percento), dai servizi di vendita al dettaglio e di abbonamento (+ 61 percento), dalla consegna di cibo (+ 63 percento) e dai prodotti per la casa (+ 64 percento).
La settimana in questione era la prima da quando il governo australiano ha lanciato il suo pacchetto di aiuti economici, in seguito al quale si è registrato un aumento di 10 punti della spesa discrezionale complessiva (che rimane del 16 percento inferiore alla norma).

GLI EFFETTI (REALI) SUL GIOCO - Mentre i media locali hanno subito evidenziato che gli australiani starebbero perdono la testa - insieme al proprio denaro - mentre giocano d'azzardo in digitale (come del resto avvenuto puntualmente anche in Italia), vale la pena notare che questa ondata online è arrivata nella settimana in cui è iniziato il lockdown, con la serrata di praticamente tutte le attività di gioco a terra, compresi casinò, corse di cavalli, negozi di scommesse e slot machine in migliaia di pub e club.
In altre parole, secondo gli esperti, l'ondata online sembra essere poco più che un affetto di trasferimento dei giocatori da un canale all'altro, così come avvenuto per le consegne di cibo sono aumentate mentre sono diminuiti ristoranti e fast food (-13 percento) e caffè (-42 percento).
Inoltre, se è vero che alcuni giocatori d'azzardo online inesperti possono inizialmente essere effettivamente acquisiti, numerosi studi in mercati molto diversi hanno dimostrato che l'introduzione di nuove opzioni di gioco comporta solo un picco a breve termine dell'attività di gioco, che può raggiungere un livello normalmente ritenuto “a rischio”, subito dopo i consumatori si adattano alla nuova realtà e tassi tornano alla loro abituale base di spesa.
Quindi, anche se ci saranno alcuni giocatori che esagereranno (motivo per cui non è mai abbastanza l'informazione e la sensibilizzazione dei consumatori sui rischi legati al gioco patologico, come evidenziato da più parti), si tratta probabilmente di un dato fisiologico: così come ci saranno sempre degli acquirenti online che faranno spese sconsiderate con le loro carte di credito acquistando prodotti di e-commerce solo perché sono annoiati, o come ci saranno delle persone che prenderanno 15 chili perché ordinano di continuo cibi grassi o poco salutari, invece di un'insalatina.
Di certo spetta agli operatori di giochi online (australiani e del resto del mondo) gestire i nuovi clienti con un certo grado di cura e non bombardarli con offerte bonus o promozioni. Sapendo anche che questa impennata di attività avrà probabilmente una durata estremamente breve.
 
 
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