Ippica Snai San Siro e La Maura tra il Premio d’Italia e il programma del weekend
All’Ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano 39^ giornata all’insegna della qualità e che segna l’ultimo appuntamento di giugno e il penultimo prima della pausa estiva (sabato 10 luglio ultima giornata in notturna). Il cartellone di questo mercoledì ha proposto ben quattro Listed che avevano come protagonisti i giovani di 3 anni i e giovanissimi. Tutte e quattro le prove hanno dato esiti inattesi, e la cosa poteva essere messa nei preventivi essendo alla fine di una stagione che per molti dei protagonisti è stata particolarmente intensa. La serie si è aperta con le femmine di 2 anni impegnate nel Premio Gino e Luciano Mantovani, sui 1500 metri in pista media. Ad imporsi è stata Little O’Kelly, terza nel Premio Crespi, che ha indubbiamente beneficiato dell’allungamento della distanza e probabilmente – correndo all’attesa – ancor di più ha gradito l’andatura brillante imposta in avanti da Amalaura: quest’ultima (alla prima uscita con il paraocchi) ha imposto ritmo selettivo nel tentativo di togliere lo spunto alle rivali e in particolare a Freccia, l’altra principale candidata alla vittoria, che ne aveva preso la scia sin dal via e che in retta non è riuscita ad avvicinarla. Ci è riuscita invece l’allieva di Vincenzo Fazio, che sotto la regia di un preciso Federico Bossa, ha trovato una bella pedalata in dirittura avanzando gradualmente lungo lo steccato e poi cogliendo in comprensibile affanno la battistrada, della quale ha disposto chiaramente nei 100 metri finali. Freccia si è mantenuta in quota e ha chiuso al terzo posto su Donna di Stelle: Sofy Bell è calata alla distanza, Is Arutas è apparsa ancora parecchio disordinata come pure Daisy dei Grif, in evidente difficoltà in curva dove ha perso terreno. Intitolato ad Arturo Brambilla, il Premio Estate vedeva in azione i cavalli di 3 anni sui 1600 metri in pista grande. Emergeva in bello stile Cantocorale, per i colori della scuderia Blueberry, il training di Bruno Grizzetti e l’ottima monta di Silvano Mulas: il jockey azzeccava le mosse giuste sistemandosi nelle prime posizioni per passare in vantaggio ai 300 finali ed eludere la ricorsa dei rivali, in particolare di Mordimi che era il più incisivo terminando al secondo posto davanti a Carrobbio e Convivio. L’attesa Memo de L’Alguer dopo avvio poco brillante provava ad avanzare tra i cavalli in retta e ancora lungo lo steccato ma non trovava mai il varco e alla fine desisteva nei 200 finali: peccato, la portacolori della San Giuliano dava l’idea di avere molte energie da spendere.
Toccava poi ai maschi e castroni di 2 anni cimentarsi nel Premio Giuseppe De Montel, sempre sui 1500 metri in pista media. Vincitore del Premio Gaetano Turilli appena ventiquattr’ore prima a Capannelle con Amon You Sm, Luigi Colasanti si toglieva una grande soddisfazione anche al galoppo grazie a Don Chicco: ben montato da Claudio Colombi, l’allievo di Agostino Affé muoveva in retta e nei 100 finali dominava Some Respect e Filmet, con il primo che aveva qualcosa da recriminare essendo stato coinvolto in curva dallo scarto del battistrada iniziale Il Sindacalista, che terminava fuori dai giochi.
Nel Premio d’Italia, l’ultima delle Listed del pomeriggio, riservata ai 3 anni sui 2400 metri, Brigante Sabino centrava la quarta vittoria della carriera (su sei uscite) riscattando così la prestazione poco brillante del Premio Botticelli: in sella al portacolori del signor Mario Sansoni, Antonio Fresu guadagnava la scia del compagno di training Glenearn, muoveva a metà retta, passava e ripartiva sull’avanzata di Atzeco controllando bene il rivale. Mooney Love rimontava per il terzo posto Glenearn per un marcatore tutto di marca “Alduino Botti” con l’eccezione proprio del soggetto più atteso, quel Flag’s Up che dalla coda del gruppo non riusciva ad avvicinare i primi. Buona la seconda per Be Strong: seguito al betting scalando subito a vedere dopo il discreto esordio, il portacolori del signor Andrea Lo Presti si imponeva nel Premio Angera, in apertura di convegno, sui 1400 metri in pista media: l’allievo di Davide Viola con Federico Bossa (due successi nel pomeriggio) si sistemava subito in scia al battistrada Maori, passava ai 500 finali e con sicurezza respingeva il tentativo dell’ospite Verba Volant, con Brando’s Power terzo su Corphorus, ancora molto verde. Nel Premio Terrazzano, l’handicap sui 1700 metri in pista media per cavalli di 3 anni e oltre, Papaghena provava la corsa di testa seguita da vicino da Criminal Grey: quest’ultimo muoveva all’attacco in retta e dopo prolungato testa a testa aveva ragione della battistrada regalando la vittoria a Carlo Fiocchi (jockey) e a Mario Migheli (trainer). Angels Tread e She Looks Like Fun non riuscivano ad agganciare i duellanti nei 300 finali e salivano sui gradini più bassi del marcatore.
All’Ippodromo Snai La Maura Trotto di Milano è arrivato il giorno del Gran Premio Nazionale e dell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva (si riprenderà il 3 settembre). Nel convegno di corse di sabato 3 luglio, che parte dalle ore 17:05 ed è composto da otto prove (ingresso gratuito per massimo 1000 visitatori), la corsa più attesa della stagione è collocata come settima (alle ore 19:05) e rappresenta una delle prove basilari per ogni generazione e che fa la storia del suo vincitore. Ma vediamo nel dettaglio il succulento programma della 40^ giornata stagionale dell’impianto di via Lampugnano che prima dell’avvio prevede tre prove di qualifica per i 2 anni, col tempo richiesto di 1’22”, alle ore 16:10, 16:25 e 16:40.
PRIMA CORSA – PREMIO PECOS BI
Apertura di giornata con una corsa per anziani di categoria F/E affidati ai Gentleman in cui lo svedese Global Trustworthy alla prima uscita italiana riveste il ruolo di favorito “cristallino”. L’allievo di casa Gocciadoro affidato a Flippo Monti due settimane fa ha lavorato sulla pista destando notevole impressione, mostrando facilità di andatura e mettendo in campo 800 metri finali di assoluto spessore. Rebus, torna dalla Svizzera dopo il nulla di fatto in un handicap sui 2700, corso al comando trottando il primo chilometro in 1.13 scarso e il miglio in 1.57, misure che ne fanno un sicuro protagonista. Zar dei Baba in errore al rientro dopo lo stop di alcuni mesi, ritrova il preferito miglio e pur con i dubbi legati alla forma, sfruttando la rapidità al via vale un piazzamento. Troi Holz sa cavarsela in tutti gli schemi, mentre Zenny Cup sembra lontana dalla miglior forma. Renoir Grad è alle presenze con avversari troppo impegnativi.
SECONDA CORSA – PREMIO PONCIA
Le femmine sono le protagoniste della prima corsa per i due anni, pronostico quindi senza linee e basato solo sulle impressioni destate dalle qualifiche. Demi More, ha superato l’esame con un sicuro percorso di testa alla media 1.15.3, un biglietto da visita che si commenta da solo e che oltre a rappresentare e di gran lunga la qualifica migliore disputata sulla pista fa dalla femmina di Mauro Baroncini affidata come sempre ad Andrea Farolfi il chiaro punto di riferimento. Dalila Bar ha seguito seppur a distanza, la citata Demi Moore, chiudendo in spinta con la “faccia” di chi è pronta a migliorare. Dorothy Bar pur senza far grossa velocità, causa il maltempo, ma trottando in poco più di un minuto gli ultimi 800 è sembrata seria e professionale. Le due di Phippe Allaire si sono qualificate in Francia con Diletta Axe che ha ottenuto un ragguaglio decisamente migliore ma con Danisch Melody dalla genealogia super.
TERZA CORSA – PREMIO AMITY LB
Equilibrata condizionata per femmine di quattro anni non vincitrici di 20.000 euro in carriera. Bentley Gar dopo lo stop è piaciuta giungendo terza nonostante un impegnativo percorso allo scoperto. Bailar con Tigo non corre da maggio quando ha visto interrompersi l’ottima escalation che l ha vista inanellare piazzamenti e vittorie a ripetizione, ma numero e rapidità al via ne fanno una sicura protagonista. Barbie Wind dopo aver aggiornato al rientro il personale portandolo a 1.12.3 ha sbagliato a Roma mostrando di non essere precisa sulle curve, ma il potenziale in suo possesso le consentirebbe comunque di giocarsi una chance di vittoria. Attenzione a Baltimora Lux che riuscendo a restare concentrata per tutto il percorso sembra pronta ad un “numero”. Badgirl Fi sembra a frecci in su e merita rispetto essendo in possesso di cambio di marcia violento
QUARTA CORSA – PREMIO LAMPUGNANO
E’ il turno del debutto dei maschi di due anni ed anche in questo caso ci basiamo sull’impressione delle qualifiche. Nominiamo nuovamente come punto di riferimento un prospetto del duo Baroncini- Farolfi, capace di trottare gli ultimi 600 metri a destra in 43.5 passeggiando nel finale. Dono d’Amore altro esponente della scuderia Baroncini, potrebbe progredire molto rispetto alla qualifica dove ha impiegato diversi metri ad ingambarsi salvo poi chiudere con grinta, mettendo in mostra buoni mezzi. Duma Neh d’Asti è stato il migliore delle qualifiche disputate sino ad ora a Torino, esprimendosi alla media di 1.16.4 senza particolari apprensioni. Dubhe Prav si è qualificato tra i primi ad inizio mese vincendo la sua prova mostrando una buona frazione finale. Dardo Zack sotto il diluvio ha superato l’esame allungando in progressione dopo un chilometro al rallenty con 1.01 per gli ultimi 800 metri.
QUINTA CORSA – PREMIO RAPID EFFE
Handicap sui 2700 metri con otto anziani al via suddivisi in tre nastri. Virtuale e Vaprio si dividono la prima nomination. L’allievo del duo Casillo – Di Nardo dopo il successo al record di 1.11.7 sulla breve ha replicato in un handicap a Bologna recuperando 40 metri imponendosi alla media di 1.13.7. Anche il portacolori della Indal attraversa un buon momento, non ha problemi con nastri e si trova a meraviglia sulla distanza. Balza all’occhio la presenza allo start di Zilath, al rientro da un lungo periodo trascorso in Svezia in cui non ha ottenuto quanto lecito ipotizzare. I dubbi sula condizione sono tanti, considerando che la sua ultima vittoria risale al 2019 nel Gran Premio San Paolo, ma la collocazione non lo fa passare inosservato. Impegnativo il compito per Unoicsdue Gnafà che al rientro dopo un lungo periodo francese ha subito vinto mostrando forma al top che unita all’adattabilità allo schema e alla distanza rende possibile il recupero. Sorpresa Zardoz al pari di Zarchicco Park carta di casa Gocciadoro e Arnold Cup velocissimo nella giravolta e al top della condizione.
SESTA CORSA – PREMIO EMILIA
Condizionata per femmine di tre anni non vincitrici di 100.000 euro in carriera, ovvero quello che una vota era il Filly del Nazionale. Cash Bank Bigi ha il numero al largo della prima fila ma è reduce da sei successi consecutivi, l’ultimo dei quali in Svezia nel giorno dell’Elitloppet. La femmina di Ale Gocciadoro rappresenta lo scontato punto di riferimento. In diverse possono ambire al ruolo di possibile valletta. Chance Ek è in costante ascesa ed è piaciuta senza riserve all’ultima e sembra in grado di potersela cavare in tutti gli schemi. La coppia della Sant’Eusebio con la velocissima Cathrinelle e l’alterna Calypso Roc si fanno preferire a Canzone d’Amore ben messa al loro interno. Attenzione a Cris Evert Treb reduce da un valido piazzamento nel GP di Padova. Cis dell’Olmo cercherà di capitalizzare la corda per ottenere un compenso. Sorpresona Coco MIl.