Ippodromo San Siro: i risultati dell’ultimo weekend di corse tra trotto e galoppo
Comincia con il galoppo il weekend all’ippodromo Snai San Siro con la giornata del 13 dicembre sulla pista in sabbia che prevedeva sei corse tra cui il Premio Scuderia Rencati, la prova con maggiore dotazione e valida come condizionata riservata ai cavalli di 2 anni impegnati sulla distanza di 1.400 metri, e poi due handicap per il Premio Scuderia Il Paralupo, sulla distanza di 1.200 metri sempre per i cavalli di 2 anni, e il Premio Scuderia Siba sui 1.600 metri ma per i cavalli di 3 anni e valida anche come Quintè.
Allora iniziamo la nostra cronaca proprio dal Premio Scuderia Rencati che aveva raccolto un interessante campo partenti alla vigilia e che non deludeva le attese come esito in pista, con l’affermazione conclusiva per Subic Dah, elemento molto positivo e concreto che faceva tutto bene anche questa volta, soprattutto tenendo prima sulla pressione dell’importato Sovereign Thought e poi, sul finale, dell’altro importato Mission Classified.
La generazione più giovane del Premio Scuderia Il Paralupo vedeva imporsi Lisbeth, sempre affidabilissima a questi livelli e molto consistente nel tenere botta per tutta la retta. L’altro handicap di buona categoria per il Premio Scuderia Siba che, come già detto, valeva anche come Quintè, vedeva il colpo finale compiuto dalla femmina Al Came, che finora aveva alternato luci ed ombre, ma che in questo caso non ha sgarrato di una virgola, andando a riprendere il battistrada Kingofparis con una bella cattiveria; terza a stretto contatto Kahu, un altro segnalatosi in progresso.
Tornando alla programmazione in ordine cronologico, ad aprire la giornata milanese c’erano un paio di handicap di discreta categoria per i cavalli di 3 anni ed oltre divisi per distanza e molto combattuti alla viglia; e in effetti molto combattuto è stato l’arrivo della prova di apertura sul doppio chilometro per il Premio Scuderia In Rosa, con tre elementi in lotta aperta ma con Kinkawa che, alla resa dei conti, aveva le battute migliori piegando la caparbia resistenza di Sergei Victory e contenendo il finalone di Charlie Max. Nella prova sui 1.500 metri, per il Premio Scuderia Cieffedi, era ben più chiara la vittoria di Candy Wheel che allungava in maniera sicura a traguardo lontano e non lasciandosi mai avvicinare in maniera realmente pericolosa da Greenvalchiria.
Infine, la prova con in pista le amazzoni e i cavalieri per il Premio Soroptimist che chiudeva questa 55esima giornata stagionale di galoppo all’Ippodromo Snai San Siro per un handicap sui 2.100 metri in cui, dopo una corsa caratterizzata dal ritmo sostenuto, Al Daayen li raccoglieva tutti con il cucchiaino siglando facilmente e senza essere richiesto più di tanto.
La stagione di galoppo a Milano continua a dicembre con altri due appuntamenti a chiudere il 2025: il primo è sabato 20 con in evidenza il Premio Trau, e poi l’ultima riunione in programma lunedì 29.
In aggiunta, il 23 dicembre, è stata assegnata a Milano una nuova riunione di galoppo annullata e programmata a Roma nello stesso giorno. Ma ora, invece, concentriamoci sulla 41esima giornata di trotto sul circuito milanese di questa domenica 14 dicembre. Nelle sette prove occhi puntati sul Premio Araldica, la condizionata per cavalli di 2 anni vincitori da 3.000 a 15.000 euro in carriera al via sui classici 1.600 metri. Non meno interessante anche il Premio Gimbi, un’altra prova condizionata per cavali di 2 anni non vincitori di 2.000 euro in carriera alle ma questa volta alle prese sui 2.100 metri. E poi l’handicap sulla distanza dei 2.000 metri per cavalli di 4 anni ed oltre affidati ai Gentlemen ai via con cavalli di loro proprietà ma con i partecipanti suddivisi in quattro nastri per il Trofeo Regionale – Trofeo Onlus.
Partiamo dal Premio Araldica che vedeva il successo della favorita Ingrid Am: reduce dal nulla di fatto nella finale femminile del Premio Anact Stakes Plus+ a Napoli, la portacolori della signora Anna Zappella ha sfruttato dovere la favorevole occasione e l’ottima posizione dietro l'autostart controllando la corsa sin dal via: dopo aver respinto al via Ilenia Jet, Alessandro Gocciadoro si è potuto permettere un primo chilometro sul piede dell’1.17 in sulky alla figlia di El Ideal che in retta ha allungato in progressione e in 1.15.2 ha tenuto in rispetto Ilenia Jet, mentre Iron of Steel lungo lo steccato rimontava per il terzo posto Ifly Point, l’unico ad aver provato a smuovere le acque scoprendosi sul penultimo rettilineo. Terza vittoria in carriera per la vincitrice, che probabilmente rivedremo nel circuito che conta il prossimo anno.
Proseguiamo con il Premio Gimbi che vedeva al debutto una cavalla potenzialmente interessante: seconda dal via, Ambush Inthe Night ha sfruttato a dovere il ritmo selettivo imposto in avanti da Izzo Jet, ma quando sul calo del rivale Pietro Gubellini ha mosso la sua allieva all’attacco, la svedese ha mostrato di saper muovere bene le gambe e in retta ha spaziato a media di 1.16. Esordio molto promettente per questa figlia di Maharajah allenata da Fausto Barelli e di proprietà della scuderia La Camargue: se son rose, lo vedremo nei prossimi ingaggi, ma questa prima impressione è stata molto positiva. Quarta dal via, Illusionist ha iniziato la sua risalita sul penultimo rettilineo ma non ha saputo replicare all’allungo della vincitrice: è comunque emersa chiara seconda su Iceberg St, mentre Izzo Jet in apnea in retta ha chiuso al quarto posto.
È già raro vedere in Italia handicap su tre nastri, figurarsi vederne uno con cavalli suddivisi su quattro schieramenti: nel Premio Trofeo Regionale Trofeo Onlus ad imporsi era l’estremo penalizzato Dauphin Joyeuse, che alla fine ha fatto valere in maniera netta la sua maggior qualità: ovviamente agevolato dal campo ridotto ma guidato con grande sagacia da Vittorio Bosia, il cavallo di Andrea Guzzinati ha ricucito gradualmente il gap, ha poi atteso il mezzo giro finale per aggredire Duchessa Ssm (passata sul labile Bellerofonte Gar) e in retta ha allungato sicuro per vincere a media di 1.14.6 sui 2.180 metri. Duchessa Ssm stringendo i denti ha conservato il secondo posto su Celsius Mabel Sm: Drake Gar ha sbagliato nella fase iniziale regalando tanti metri, si è riproposto ad un giro dalla fine ma sulla penultima curva ha “puntato” l'uscita e si è definitivamente estromesso.
Oltre al successo con Ingrid Am nel clou del pomeriggio milanese, Alessandro Gocciadoro si è imposto nel Premio Bri, l’invito sui 1.600 metri per cavalli di 3 anni che apriva il convegno, con l’attesa Stonehillpearl. Favorita “no betting” dopo la splendida affermazione di fine novembre sulla pista, la danese ha dovuto faticare davvero poco per allungare la sua striscia da imbattuta: in testa in 400 metri, la figlia di Muscle Hill ha potuto graduare completando un chilometro in 1.15 e spiccioli e si è limitata a pigiare sull’acceleratore solo in retta, staccando brillantemente le rivali per chiudere in 1.13.7. Sesta vittoria in carniere in attesa di puntare a traguardi più ambiziosi che questa danese sicuramente merita. Terza al via, Giulia Dance ha sprintato in retta per battere per il secondo posto Geronimo Sunrise.
Un doppio lo ha realizzato anche Marco Stefani per il training della connection Enrico Montagna-Mauro Baroncini. Ultimo del campo al betting, Grizzo Jet si imponeva nel Premio Alipranda, la condizionata sui 1.600 metri per cavalli di 3 anni: il figlio di Googoo Gaagaa ha corso all’estrema attesa, sfruttando l’allargamento dei rivali trovando un varco lungo lo steccato in retta nel quale si è fiondato per beffare tutti a media di 1.14.5. Per il secondo posto, la battistrada Gestodamore Rosa ha respinto di misura Giselle Gar (che pure si era presentata col piglio della dominatrice ai 250 metri finali), mentre Gennaro Jet trovava tardi il varco e chiudeva quarto con tante recriminazioni.
Il bis per il driver modenese arrivava con il sempre più convincente Danilo Spritz nel Premio Evaristo e Galliano Articiocco, l’invito sul miglio per ottimi anziani che aveva Expo Wise As nel ruolo di netto favorito: il derby-winner forzava al via e dopo 400 metri violenti in 27 riusciva a superare di forza la rivale dichiarata Cathrinelle tentando poi di rifiatare. Danilo Spritz si metteva in moto sul penultimo rettilineo, avvicinava il battistrada e si ritrovava in testa quando quest’ultimo si gettava di galoppo ai 300 metri finali, e in retta allungava tenendo a distanza di sicurezza Cardoso Dr a media di 1.12.3, che è anche il nuovo personale per il portacolori della B & B. Cathrinelle in dirittura non riusciva a farsi sotto e chiudeva terza.
Il convegno si chiudeva con il Premio Ippodromo Romanengo, una condizionata sui 1.600 metri per cavalli di 4 anni e oltre nella quale il betting si schierava apertamente per Emmaday Prav, preferita a Florida Bi complice il previsto schema tattico che vedeva l’allieva di Barelli probabile leader. In effetti Emmaday Prav è sfilata come da previsione al comando su Frecciarossa Cast, ma Florida Bi con Francesco Facci ai comandi, seppure costretta ad agire in costruzione ha fatto valere una caratura diversa disponendo della rivale già sull’ultima curva e poi allungando sicura in retta per chiudere a media di 1.12.3. Dodicesimo successo in 14 uscite per la cavalla di Erik Bondo che si conferma vera “winner-machine”, mentre Frecciarossa Cast chiudeva seconda su Emmaday Prav, sin troppo arrendevole e probabilmente non al meglio. Le prossime date di dicembre con le corse al trotto all’Ippodromo Snai San Siro di Milano sono venerdì 19 e le domeniche del 21 e 28 che chiudono la stagione 2025. Per tutt’e tre l’accesso in ippodromo è gratuito!