Lino Banfi con StarCasinò: ‘Onorato di promuovere il gioco responsabile’

Presentata la nuova campagna di StarCasinò sul gioco responsabile con un ambassador d’eccezione, Lino Banfi, che ha lanciato lo slogan: ‘Il gioco deve essere uno sfizio, non un vizio!’
Scritto da Carlo Cammarella

“Essere scelto come brand Ambassador non solo mi onora, ma mi dà l'opportunità di trasmettere un messaggio importante: il gioco deve essere uno sfizio, non un vizio. Il pubblico mi ha sempre visto come un nonno saggio, e oggi voglio ricordare a tutti, soprattutto ai più giovani, quanto sia fondamentale la responsabilità. La dignità personale, la famiglia, gli affetti sono valori che vanno sempre messi al primo posto. Giocare è bello, ma come ogni divertimento ha un costo: bisogna farlo con misura, stabilendo dei limiti e sapendo quando fermarsi”, ha esordito il protagonista di tanti film e spettacoli che hanno fatto la storia della comicità italiana.

Ma entriamo nel vivo della chiacchierata: cosa significa per lei "gioco responsabile" e perché pensa sia importante parlarne oggi? “Se la parola “responsabilità” fa parte del nostro Dna, credo di averne in grande misura e proprio per questo ritengo che sia importantissimo, anzi fondamentale, parlarne per tutta la sfera che riguarda il gioco. Al quale, teniamolo bene a mente, ci si deve sempre approcciare in modalità responsabile.”

Come vede il ruolo di una figura popolare come la sua nel sensibilizzare le persone su un tema delicato come il gioco? “Non solo mi fa piacere, ma mi sento onorato che sia stato nominato ‘Brand Ambassador’. Il titolo mi calza a pennello, lo sento mio. Non solo ho evidentemente saputo interpretare la figura rassicurante del nonno saggio, ma il mio pubblico ha percepito che io sia così nella realtà: un nonno, da poco anche bisnonno, attento e rassicurante e pieno di amore soprattutto nei confronti dei suoi nipoti ma anche di tutti i giovani”, ha proseguito Banfi.

Ha mai avuto esperienze personali o aneddoti che le hanno insegnato l’importanza di mantenere un equilibrio tra divertimento e moderazione? “Ho interpretato molti film con scene che si svolgevano in casinò o sale da gioco. Uno per tutti, molto famoso, è ‘Al bar dello sport’, che si concludeva al casinò di Sanremo. Spesso è capitato che finite le riprese si andava a giocare. L’ho fatto, divertendomi molto, soprattutto perché mi imponevo un limite: qualche volta ho vinto, altre ho perso. Ma il ricordo è piacevole, perché mi sono divertito. E il gioco, qualunque gioco, deve essere un divertimento, non una rovina economica.”

Quale pensa sia il messaggio più importante da trasmettere a chi ama scommettere, soprattutto ai giovani? “Torno a ripetermi, ma spesso ripetere fa bene. Quindi la mia raccomandazione è: lasciate le carte di credito a casa, portate con voi solo una carta ricaricabile, dove avrete messo il budget che vi consenta di giocare, senza rovinare le vostre finanze. E se giocate da casa davanti a un computer, lasciatele a qualcuno con la preghiera di non ridarvele. Fate come Ulisse con le Sirene: volle ascoltare il loro mitico canto, ma si fece legare dai compagni, per non assecondare il loro richiamo. E si salvò!”

Come ha vissuto l’idea di toccare il tema del gioco responsabile attraverso l’umorismo? Crede che la commedia sia un modo efficace per educare e intrattenere allo stesso tempo? “Con grande convinzione – prosegue Banfi – primo perché non si può cancellare il gioco dalla nostra vita. Da bambini il gioco è essenziale: ci aiuta a crescere, a conoscere il mondo. Da adulti è fondamentale non perdere di vista l’aspetto ludico della vita, conservare il fanciullo che alberga in noi ci aiuta a viver meglio. E sarei veramente lieto se riuscissi ad aiutare i giocatori a non perdere mai la bussola. A giocare per divertirsi e non per rovinare se stessi e le loro famiglie. Infine voglio rifarmi alla saggezza dei nostri avi latini, che recitavano “Castigat ridendo mores” (Rimprovera con un sorriso). Credo che una risata sia molto più efficace e convincente di un rimprovero.”