Occupazione nel mondo dei videogame, in California l’epicentro della crisi

Il guru del recruitment nel settore dei videogame Amir Satvat (Tencent) conferma il crollo dell'occupazione in America, California in primis. Ma in Asia la tendenza è opposta.
Scritto da Redazione

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Più volte, in questi ultimi anni, abbiamo scritto del crollo occupazionale nell'industria americana dei videogiochi.

Dal 2023 in poi è stato tutto un susseguirsi di tagli e licenziamenti, un trend che non ha risparmiato neppure le aziende del comparto riconducibili a un colosso come la Microsoft, come lo studio di sviluppo King, quello che sta dietro al fenomeno Candy Crush, ma anche diverse aree di Bethesda

A confermare ulteriormente questa triste tendenza ora arriva da Amir Satvat, dirigente di Tencent che si è fatto un nome grazie alla Amir Satvat's Games Community, una risorsa completamente gratuita progettata per aiutare chi cerca lavoro nel settore dei videogiochi. Il guru del recruitment è stato il protagonista di un recente episodio di The Game Business, podcast che racconta il dietro le quinte dell'industria.

Secondo Satvat, il Nord America è di gran lunga l'area più colpita in termini di tagli di posti di lavoro. Ma ci sono parti del mondo che stanno effettivamente registrando una crescita.
"Oltre il 70 percento, e in alcuni anni il 75 percento, dei licenziamenti si sono verificati in Nord America. Il Nord America aveva il 30 percento, il 35 percento, il 40 percento dei ruoli vacanti, e questa percentuale ora è scesa al 25 percento.

L'occupazione complessiva nel settore è in realtà aumentata rispetto a prima del Covid. Ma se ti trovi in ​​Nord America in uno studio di produzione AAA, ti chiedi: 'Di cosa stai parlando? La forza lavoro è stata tagliata dal 15 al ​​20 percento'. Invece, se ti trovi in ​​uno studio in Asia, ti chiedi: 'Di cosa stai parlando? Abbiamo assistito a un aumento dei posti di lavoro'.
Ed ecco un altro dato: oltre il 50 percento dei tagli a livello globale si è verificato in California. La California AAA è l'epicentro delle difficoltà".

Dati che raccontano, quindi, due facce della medaglia, e sottolineano l'importanza della flessibilità, e la possibilità di cambiare continente magari, per trovare lavoro nel mondo dei videogiochi.