La crisi dei semiconduttori toglie dal mercato sempre più Ps5

Le difficoltà di Sony (e del resto del mondo) con la crisi dei semiconduttori spingono al ribasso le stime di produzione di PS5.  
Scritto da Gt

La crisi dei semiconduttori toglie dal mercato sempre più Ps5

Crisi economica, crisi sociale, crisi lavorativa, crisi energetica e la pandemia ha aperto anche quella relativa ai semiconduttori. E per i videogiochi a rimetterci di più nel momento del lancio e del consolidamento delle vendite dopo lo sbarco sul mercato è senz’altro la PlayStation5. Per questo si parla di una riduzione di 3,3 milioni di pezzi nel 2022 che andrebbero vendute solo nel mese di febbraio per provare a stare nelle stime iniziali di Sony. Una crisi davvero senza precedenti e che sta mettendo in ginocchio le industrie tecnologiche di tutto il mondo. Ogni tanto i siti specializzati e le catene di distribuzioni annunciano dei restock di PS5 non programmati, ma sono solo dei momenti col mercato che continua ad affannare. Addirittura Sony si è ritrovata a produrre PS4 per garantire qualche pezzo in più sul mercato.

Ma se da settembre a dicembre PS5 ha venduto 3.9 milioni di unità, per PS4 le cifre sono imbarazzanti, con solo 200.000 unità vendute. Il modello PS4 PRO non è più in produzione. Questo significa che rispetto all’anno precedente le unità vendute diminuiscono di 600.000 per PS5 e di 1.2 milioni per PS4.

Sono stati diffusi anche i dati di vendita riferiti all’anno fiscale passato. Fino al 31 dicembre 2021 la casa nipponica ha piazzato 17.2 milioni di PlayStation 5, mentre dal lancio di PlayStation 4 e PlayStation 4 PRO risultavano vendute 116.8 milioni di console. 

Anche la vendita di videogiochi per PlayStation 5 e PlayStation 4 è in calo rispetto agli stessi periodi dell’anno precedente. Questi dati allarmanti hanno costretto Sony a rivedere la propria strategia di produzione e di presenza sul mercato.

Una crisi davvero difficile da attutire con chissà quali strategie. Se mancano i semiconduttori è impossibile andare avanti. Così com’è per i videogiochi e com’è per altri settori come l’automotive. 

Le analisi di Sony prevedevano inizialmente una quantità di PS5 vendute pari 14.8 milioni di unità entro marzo 2022. Erano ovviamente analisi un po’ troppo rosee, che prevedevano un superamento delle difficoltà legate ai microchip molto più rapido. E, come detto, per rientrare in quel range Sony dovrebbe riuscire a vendere 3.3 milioni di console solo in febbraio.
Si, perché ad oggi le stime dicono che le vendite dell’anno fiscale si fermano a 11.5 milioni di pezzi. La nuova strategia di Sony dunque prevede una produzione al ribasso che sicuramente colpirà il mese di aprile, e molto probabilmente i mesi successivi, visto che i fornitori di microchip avvisano che la situazione è ancora lontana dal riprendersi.
E come accade in tutti i settori, a beneficiarne è il Digital: Sony, nell’ultimo anno, ha infatti registrato un aumento netto di abbonati a PlayStation Store, dato che in qualche modo conferma l’interesse immutato degli utenti nei confronti del brand PlayStation.