Sword of the Magi, il gioco che ti paga… per giocare
Si chiama Sword of the Magi il gioco che potrebbe cambiare il mondo dei videogame così come lo abbiamo conosciuto sinora. Il suo sviluppatore, lo statunitense David Hernandez, lo presenta come un gioco che si avvicina molto a Legends of Zelda e Final Fantasy, due pietre miliari della storia videoludica, ma il nuovo titolo, che sarà disponibile ufficialmente da domani, 11 dicembre, avrà una caratteristica fondamentale in più rispetto ai due celebri predecessori: regalerà criptovalute.
In realtà non è esattamente un regalo, in quando ci sarà da guadagnarsi il compenso, come? “Proprio come qualsiasi altro videogame”, spiega Hernandez, che risiede a Loveland, in Colorado, “il giocatore dovrà progredire nella storia per guadagnare punti esperienza e ricompense, e non mi riferisco a denaro in game, ma a vere criptovalute”. Il progetto di Hernandez prevede di pagare mille token per ogni ora giocata, sia da PC che da mobile. Al momento, tuttavia, non è dato sapere quanto sia il corrispettivo nel mondo reale.
In ogni caso l’idea è piuttosto innovativa. Sino ad ora per guadagnare giocando a un videogame era necessario puntare sullo streaming, sugli esports, oppure su piattaforme (GameFi) che, seppur simili a quella ideata dallo sviluppatore americano, richiedono tuttavia dei costi di iscrizione per poter cominciare a guadagnare. La novità di Sword of the Magi sta in questo, nella possibilità di accedervi gratuitamente. Hernandez spiega che con la sua creazione i veri introiti derivano dai giocatori che, invece di incassare i propri token, decideranno di reinvestire il denaro guadagnato per potenziare il proprio personaggio. Guadagnare o meno, quindi, resterà sempre e comunque una delle opzioni a disposizioni del giocatore/utente.
Il gioco, come detto, debutterà domani, 11 dicembre. Finora è stato finanziato interamente grazie ad una campagna di crowdfunding alla quale lo sviluppatore ha aderito, ma l’obiettivo è quello di accedere ad un progetto di finanziamento che batte bandiera svizzera e che gli darebbe accesso ad un fondo di 250 mila dollari per implementare ulteriormente la sua idea.