Poker illegale a Zurigo: sessanta persone fermate

Scritto da Daniele Duso
Contro il poker illegale un’operazione congiunta tra Commissione federale delle case da gioco e polizia cantonale zurighese porta a galla un torneo clandestino a Glattbrugg: sequestrati contanti, materiale da casinò e dispositivi informatici.

Il poker illegale torna al centro delle cronache svizzere dopo il blitz a Glattbrugg, nei pressi di Zurigo. Nella serata di giovedì 16 aprile, la Commissione federale delle case da gioco, in collaborazione con la polizia cantonale zurighese, ha fatto irruzione in uno stabile della cittadina a ridosso dell’aeroporto.

Il blitz ha interrotto un vero e proprio torneo di poker organizzato al di fuori di ogni cornice legale. Sul posto, al momento della perquisizione, si trovavano circa sessanta persone.

TAVOLI DA POKER E DISPOSITIVI ELETTRONICI

I tavoli erano allestiti con tappeti verdi, gettoni dedicati e tutta la dotazione tipica di una sala da gioco. Le autorità hanno sequestrato una grande quantità di fiches, ma anche una serie di dispositivi informatici, telefoni cellulari. Soprattutto circa cinquantacinquemila franchi svizzeri in contanti, oltre a seimilacinquecento euro.

La presenza di così tante persone e di somme così rilevanti, in un ambiente privo di concessione ufficiale, ha fatto scattare immediatamente l’ipotesi di un’attività organizzata e ripetuta. Diversi giocatori sono stati identificati e ascoltati a verbale, per ricostruire con precisione la struttura del torneo, le modalità di invito, l’eventuale raccolta di rake e la destinazione dei proventi del gioco.

UN PRESUNTO RESPONSABILE NEL MIRINO

Nel corso del blitz è stato individuato anche il presunto responsabile della serata. La Commissione federale delle case da gioco ha comunicato l’apertura di un procedimento penale nei suoi confronti, sulla base della legge svizzera sui giochi in denaro, che disciplina in modo rigido l’offerta di giochi da casinò e di gioco online.

L’imputato dovrà rispondere dell’ipotesi di avere organizzato e messo a disposizione giochi da casinò senza la necessaria concessione. Un reato punibile con pena detentiva fino a cinque anni o con pesanti pene pecuniarie. Resta naturalmente in vigore la presunzione di innocenza, fino a eventuale sentenza definitiva.

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