Breakdance e Skate alle Olimpiadi ma di poker e giochi mentali il Cio non ne vuole sentir parlare
Dopo aver appreso che nell’edizione 2024 dei Giochi Olimpici il Cio ha dato il via libera alla breakdance e allo skateboard, beh, forse uno spazio per il poker e anche per altri sport della mente come scacchi o il bridge, non ci starebbe proprio male. Ma, la premessa che vogliamo fare in questi casi è sempre valida: l’Hold’Em e le sue varianti senza la componente dei soldi e della vincita perdono quasi tutto il loro fascino e il loro valore. I format che hanno cercato di mettere da parte i soldi e mettere al centro solo le skills e la componente sportiva non hanno attecchito come avrebbero voluto offrendo comunque un ottimo intrattenimento.
Ma messi a confronto con alcune discipline, beh, forse, un trattamento migliore alcuni giochi lo meriterebbero. Ma nel 2016 i giochi mentali come gli scacchi o il bridge (che giocavano anche con le carte) non furono così fortunati quando presentò la sua candidatura al Comitato Olimpico. Secondo Sproutwired può darsi che il destino del poker sia diverso. Noi crediamo di no, purtroppo. E’ vero che il poker è altamente regolamentato nelle sue versioni fisiche e online e, soprattutto, ha un alto livello di popolarità. Crediamo meno in organizzazioni come IFMP (International Federation of Match Poker) che garantiscono che i tornei di poker siano condotti in modo pulito, coerente e sicuro ma, come detto, il movimento non è mai decollato insieme alla altre forme di cui parlavamo poco sopra.