Koon contro Hellmuth e contro tutti: ‘Le Wsop non sono l’unico metro di giudizio per i players’
Per Jason Koon, poker player e scommettitore high stakes all’attacco delle World Series of Poker: per lui non può essere il metro di giudizio, o almeno solo l’unico, per valutare la bravura di un giocatore. Il flame è partito ovviamente su Twitter con Phil Hellmuth che, coi suoi 15 Wsop bracelet in bacheca (virtuale anche perché molti li ha regalati), non poteva che pensare il contrario. Ma, premettiamolo: anche per noi un player non può essere giudicato solo dalle sue performance alle World Series of Poker. Il poker ormai è una disciplina varia e formata da tantissime sfaccettature e discipline. Tanti i circuiti prestigiosi e poi c’è l’aspetto online. Certo, chi vince il player of the year alle World Series se non è il migliore del mondo poco ci manca. Ma fossilizzarsi su una delle due posizioni è comunque sbagliato.
Per Koon ci sono troppi braccialetti per buy in troppo piccoli. Il riferimento era a molte vittorie di Phil Hellmuth anche se, pure qui, criticare la collezione dei bracelet di Poker Brat è un po’ audace. Sui leaks del giocatore, poi, si può parlare fino al mattino.