Le restrizioni di YouTube mettono a rischio i creatori di contenuti di poker

I content creator segnalano sempre più spesso azioni apparentemente ostili da parte di YouTube nei confronti dei loro canali.
Scritto da Redazione

Immagine creata con l'IA

Quello che era nato come un aggiornamento della policy, volto a proteggere i minori dai contenuti sul gioco d’azzardo, si sta trasformando in una vera e propria crisi per i creatori di contenuti di poker su YouTube. A partire dal mese di maggio, diversi canali dedicati al poker hanno registrato un drastico calo di visualizzazioni e ricavi pubblicitari, a causa delle restrizioni automatiche applicate ai video che menzionano o collegano siti di gioco. Preoccupante è il fatto che persino i contenuti legittimi non sembrano essere al sicuro.

UNA RESTRIZIONE CHE VA OLTRE LA PROTEZIONE DEI MINORI

Inizialmente, le modifiche alla policy di YouTube non avevano suscitato grandi opposizioni tra i creatori di contenuti sul gioco. La maggior parte della community concordava sul fatto che tenere lontani i minori dai video legati al gioco fosse una misura sensata. Tuttavia, con il passare del tempo, queste restrizioni hanno iniziato a ridurre la visibilità dei video legittimi e a demonetizzarli, logorando la pazienza dei creatori.

Nick Eastwood, uno dei più noti creatori di contenuti di poker su YouTube, si è fatto portavoce del problema. Secondo quanto dichiarato da Eastwood a Gamblingnews, il danno non deriva dal fatto che i video siano soggetti a restrizioni d’età: i minori rappresentano praticamente una quota nulla del pubblico dei suoi video. Il vero problema è l’algoritmo: "Credo davvero che, se nulla cambierà nei prossimi mesi, assisteremo alla fine della creazione di contenuti di poker su YouTube."

Non appena il sistema automatico di YouTube applica una restrizione d’età a un video, questo smette di essere raccomandato, riducendo drasticamente le possibilità di essere visto. Inoltre, il video viene spesso contrassegnato come non idoneo per gli inserzionisti, diminuendo significativamente i guadagni dei creatori. Eastwood ha dichiarato che i suoi video segnalati ora generano circa il 10 percento dei ricavi rispetto a prima della nuova policy.

CONTENUTI LEGITTIMI COLPITI DAGLI ALGORITMI

Altri canali di poker confermano fenomeni simili. Il creatore Brad Owen ha definito la misura un vero e proprio “azzeramento delle visualizzazioni”, mentre il professionista Kevin Martin sottolinea l’impatto devastante sulla scoperta dei contenuti: molti spettatori guardano i video senza effettuare l’accesso a YouTube, e i video soggetti a restrizione d’età diventano quasi invisibili, riducendo drasticamente i guadagni dei creatori: "Faccio video di poker da 10 anni, ed è un peccato che la piattaforma abbia imposto un handicap ai creatori di poker. Continuerò a creare su YouTube. Il sogno rimane vivo in molti modi".

Problemi analoghi riguardano anche i creatori di contenuti sulle scommesse sportive. Captain Jack Andrews – scommettitore professionista e cofondatore di Unabated – ha raccontato che uno dei suoi video educativi di cinque anni fa è stato improvvisamente segnalato per promozione di gioco non regolamentato. Una volta soggetto a restrizione, il video è sparito dagli algoritmi. Il tentativo di appello è stato respinto in soli tre minuti, un tempo troppo breve per valutare correttamente un video di dieci minuti.

I critici accusano YouTube di applicare le restrizioni in modo opaco e incoerente. Eastwood ha notato che alcuni suoi video sono stati segnalati, mentre contenuti quasi identici non hanno subito restrizioni, lasciando i creatori nell’incertezza su quali clip potrebbero essere penalizzati in futuro.

I creatori di contenuti di poker lanciano un avvertimento: se YouTube non modificherà la propria politica, quella che un tempo era una nicchia fiorente potrebbe lentamente scomparire, privando la piattaforma di uno dei suoi segmenti più appassionati di pubblico e contribuendo a un impoverimento dell’offerta di contenuti sul gioco strategico online.