Metropolita allontanato dalla Chiesa ortodossa: c’entra un interesse con il poker?

Uno dei vescovi più importanti della Chiesa ortodossa è stato rimosso dalla carica. La causa è legata un interesse per i tornei di poker o a questioni politiche?
Scritto da Redazione

Immagine generata da Gemini (Intelligenza artificiale)

Giocare a un torneo di poker è un peccato capitale? Non è questa la sede per discutere se questo pensiero sia vero ma sta di fatto che la Chiesa ortodossa russa non vede di buon occhio questa pratica e la considera alla stregua di un gioco d’azzardo. Perché questa domanda? Secondo quanto riportato dal quotidiano Novaya Gazeta Europe, uno dei vescovi più importanti della Chiesa ortodossa russa in Europa è stato rimosso dal suo incarico per "motivi disciplinari" e alcune indiscrezioni lasciano supporre che una delle ragioni sia legata proprio al suo interesse per il poker

Secondo il giornale infatti il metropolita Nestor sarebbe stato rimosso dal suo incarico per aver utilizzato fondi ecclesiastici al fine partecipare a tornei anche se alcune ipotesi lasciano presagire che il tutto sia dovuto anche a un pensiero più soft riguardo alla guerra in ucraina.

La rimozione ufficiale dall’incarico di sovrintendenza delle parrocchie in Francia, Spagna, Portogallo e Italia è infatti giunta lo scorso 8 novembre tramite un annuncio del patriarca in persona. Nestor, infatti, che ha ricevuto l’incarico a partire dal 1998 per essere poi nominato metropolita di Korsun e dell’Europa occidentale nel 2022, sembra avere una doppia vita. Da un lato il lavoro ecclesiastico, dall’altra giocatore di poker.

È sufficiente infatti dare un’occhiata a qualche database presente sul web per capire che ha vinto oltre 47mila dollari in premi con diverse bandierine che risalgono proprio al 2025. Non parliamo certo di cifre da capogiro ma come dicevamo la Chiesa ortodossa ha dimostrato di non approvare questa condotta.

Detto questo e analizzando a fondo la questione sembra ci siano anche altri risvolti e la questione sembra sia legata al dissenso che Nestor ha silenziosamente manifestato contro l’invasione in Ucraina. Sarà questo il motivo?

Difficile dirlo, resta il fatto che in Francia i parrocchiani stanno raccogliendo firme in sua difesa, elogiando il metropolita come un leader premuroso e compassionevole. Pertanto il dubbio che questo allontanamento sia dovuto più che altro ad un fatto politico è più che lecito anche se quella di Nestor in questo mondo resta per noi una figura piuttosto bizzarra.