Neymar Jr conferma: ‘Quando smetto col calcio giocherò a poker e viaggerò per il mondo’

Neymar torna a parlare di poker e del suo desiderio di diventare professionista ai tavoli da gioco ma nel calcio ha ancora tantissimo da offrire. 
Scritto da Ca

Neymar e il poker, l’amore continua. Non è uno scoop né una novità ma una testata specializzata sportiva online, CNews, ha chiesto ancora al super campione brasiliano del Paris Saint Germain se il suo obiettivo fosse diventare un giocatore di poker professionista quando si ritirerà dal calcio: “È vero, è vero. È una delle cose che amo fare di più. Mi sento molto a mio agio e penso che dopo aver giocato a calcio potrò fare tornei, viaggiare per giocare eventi a cui ho sempre desiderato partecipare e che non ho potuto fare a causa della mia agenda e della mia carriera da calciatore”. Rare le sue apparizioni alle World Series of Poker a Las Vegas, ad esempio, e senza la possibilità di giocare un evento con un braccialetto in palio ma solo tornei riservati con amici e colleghi.

E ancora Neymar: “Quando finirò la mia carriera calcistica, questa è una delle cose che farò, viaggiare per giocare a questo tipo di torneo. Tra le somiglianze tra poker e calcio, penso che l’attenzione sia una di queste. Anche il modo in cui leggi il tuo avversario e il suo gioco è molto importante. Infatti penso che una delle cose più importanti nel calcio, e quello che faccio in campo, è leggere la partita, leggere l’avversario e vedere dove si può attaccare, dove ci si può muovere per creare una possibilità per la tua squadra. E nel poker è lo stesso, devi leggere la partita, leggere i tuoi avversari e sapere il momento giusto per attaccare il tuo avversario.”

Il 29enne ha iniziato a giocare a poker durante la Coppa del Mondo 2014 e da allora ha sviluppato una bella passione per il gioco. Anche ultimamente ha centrato un risultato allo Scoop online di PokerStars, poche migliaia di euro ma per lui è fondamentale la sfida e l’intrattenimento. Il bankroll, del resto, non gli manca mica. Neymar ha detto di aver giocato con Gerard Pique durante il suo periodo al Barcellona (il super difensore blaugrana l’abbiamo incrociato anche alle Wsop di persona) e ora conta Keylor Navas e Leandro Paredes tra i suoi rivali di poker al Psg.

L’approdo ai tavoli da poker per il brasiliano è ancora lontanissimo. Ha ancora diversi anni di carriera e le ultime due prove in Champions che hanno contribuito all’eliminazione di un avversario scomodo come il Bayern di Monaco sono lì a dimostrare che il talento purissimo è ancora assai utile a qualsiasi “causa” calcistica.
Nella Ligue1 il Psg ha recuperato il divario e potrebbe anche piazzare il colpaccio in campionato. Ci sono solo tre punti dal Lilla capolista e, a fine mese disporrà i quarti di finale della Coppa di Francia con l’Angers per provare a inseguire un altro titolo. Il poker deve aspettare.