Non si placano le polemiche suscitate dal flop del President's Day al Borgata Casino di Atlantic City che non ha saputo gestire il grande flusso di poker player a causa dei tagli di personale fatti durante la pandemia di Covid.
Scritto da Redazione
Disorganizzazione e poco personale, il flop del President's day al Borgata visto dai player
Fra gli “strascichi” della pandemia di Covid ci sono anche la disorganizzazione e i pesanti tagli al personale che hanno interessato diverse location di gioco, a cominciare dai grandi casinò statunitensi, che per restare in piedi hanno cercato di “ottimizzare” le risorse, spesso a discapito della loro operatività e del loro prestigio.
Un esempio lampante di tutto questo sono le polemiche sorte nella comunità del poker dopo il President’s Day ospitato dal Borgata Hotel Casino & Spa di Atlantic City (in New Jersey) lo scorso 20 febbraio, ritenuto il peggiore di sempre.
Il torneo prevedeva una quota d’ingresso di $ 400 e $ 200.000 di montepremi garantito, rendendolo il primo evento a premi a sei cifre organizzato dal casinò di Atlantic City dall’epidemia di coronavirus. Sono stati tantissimi i giocatori che hanno tentato di partecipare, ma molti sono rimasti fuori, restando inevitabilmente delusi, se non fortemente arrabbiati, per usare un eufemismo.
La sala da poker ha programmato l’inizio dell’evento multi-flight con buy-in da $400 domenica mattina alle 10, ma centinaia di giocatori avevano già iniziato a fare la fila per uno dei due flight di apertura già alle 7. L’ondata di giocatori ha provocato una lunga fila che si estendeva fino ad una steak house a circa 400 metri di distanza dalla poker room.
Il flight delle 10 è andato immediatamente esaurito e alle 11 non era chiaro se i giocatori in attesa del flight delle 19 sarebbero stati in grado di acquisire un posto. Quelli colti nella lunga attesa sono stati lasciati all’oscuro fino alle 15:50 circa, quando la Poker room di Borgata ha riferito che i giocatori avevano preso tutti i posti.
L’incidente della registrazione ha suscitato un’ondata furiosa sui social media, sui quali i player hanno espresso in massa la loro insoddisfazione per la situazione. Molte persone che non sono state in grado di ottenere un posto provenivano da località lontane e avevano percorso distanze significative per raggiungere il casinò. L’evento, secondo alcuni partecipanti, era mal organizzato e commercializzato.
Molti l’hanno quindi definito “il peggiore mai visto”, dopo aver aspettato ore solo per sentirsi dire che il torneo era pieno, e poi scoprire che avevano fatto entrare le persone più tardi.
La causa di tutto questo? Sicuramente la mancanza di personale qualificato. Che il Borgata, come tante altre location, non riesce a trovare, dopo aver licenziato nel 2020 quasi 2.300 dipendenti, decimando la sua squadra di poker, abituata a gestire facilmente diversi grandi tornei.
L’evento di febbraio era molto atteso, perché era il primo appuntamento di vasta portata organizzato dalla riapertura post lockdown nell’ottobre 2020, e anche uno dei più significati della regione dopo molto tempo. Circostanze che avrebbero dovuto lasciar presagire l’afflusso che si è poi verificato, e spingere il management a predisporre un’organizzazione migliore.
Il Borgata avrebbe potuto evitare le lunghe file consentendo ai giocatori di pre-registrarsi online, ma il casinò ha sottovalutato la grande affluenza alle urne.
Una serie di errori, quindi, che la casa da gioco ora deve puntare a rimediare, prima che i player si rivolgano altrove.