Francia: 12 arresti nel lussuoso poker club parigino tra gioco, ristoranti e massaggi

Un poker club all'insegna del lusso, ma illegale, è stato smantellato a Parigi in avenue Foch con 12 arresti tra organizzatori e hostess. 
Scritto da Cesare Antonini

Vaccinare, vaccinare, vaccinare e riaprire, riaprire, riaprire. Sono questi i tormentoni che sentiamo tutti i santi giorni in Italia. Tuttavia, nella vicina Francia, pare che la situazione delle terapie intensive continui ad essere molto più critica che da noi e nonostante misure molto più rigide prese dal governo Macron e un trend delle vaccinazioni che, da due-tre giorni, è arrivato a sostenere mezzo milioni di somministrazioni al dì. Ma di riaprire il gioco legale, anche in Francia, nessuno ne vuole sapere. Così proliferano le partite di poker illegali e, l’ultima scoperta dalla polizia specializzata, le service central des courses et jeux, merita la nostra attenzione.

Un lussuoso appartamento situato sulla famosa avenue Foch a Parigi ospitava un poker club molto lussuoso: dodici persone, tra cui sei organizzatori, sono state arrestate la scorsa settimana al termine di un blitz delle forze dell’ordine che l’hanno sorpresi a giocare e ad intrattenersi con ben altre amenità.

Dalla chiusura dei club di gioco nell’ottobre 2020, le bische illegali si sono moltiplicate nella regione di Parigi. Lo smantellamento effettuato dalla polizia negli ultimi tempi ha riguardato principalmente i bar con narghilè o il retro dei ristoranti. Questa volta era un luogo di lusso che, comunque, pare fosse nel mirino della polizia da diverso tempo.

Ciò che si nota in questa storia è soprattutto l’ambientazione eccezionale scelta dagli organizzatori. Situato in avenue Foch, nell’elegante XVIe arrondissement di Parigi, “era un appartamento di quattro piani con ascensore interno, aree giochi, ristoranti, camere da letto …”, ha detto martedì l’assessore Stéphane Piallat, capo del servizio investigativo.

Le indagini sono iniziate lo scorso autunno con la scoperta di una bisca illegale a Champigny-sur-Marne (Val-de-Marne). Ma rapidamente, i trasgressori non si sono fatti scoraggiare e hanno affittato questo appartamento di lusso in avenue Foch. E la scorsa settimana, la polizia è intervenuta per eseguire dodici arresti.
Sei persone, per lo più da Val-de-Marne, hanno ammesso di essere gli organizzatori e sono state assicurate alla giustizia. Gli altri sei erano dipendenti (croupier, hostess, ecc.). L’indagine è stata condotta su commissione rogatoria del tribunale di Créteil.
E’ evidente che si continui a giocare un po’ dappertutto. Nelle fonti francesi non si fa accenno alle norme anti Covid-19, niente multe, arresto direttamente. Ma è evidente che in tantissimi casi, come in Italia, mascherine e sanificazione non erano mai previsti dai protocolli delle room illegali. E questo conferma ancora una volta di più che una riapertura in sicurezza controllerebbe molto meglio il contagio di un lockdown ormai pressoché inutile.