Francia e poker live: si spera per giugno ma i problemi sono (quasi) quelli dell’Italia

Paese che vai poker live che trovi, anche in Francia alle prese con gli stessi problemi (più o meno) con le riaperture. 
Scritto da Cesare Antonini

Ormai ci siamo e il balletto delle date era piuttosto inutile visto che, come lo scorso anno, il gioco legale in Europa sarà l’ultimo a ripartire. Almeno come sta accadendo in Francia (per l’Italia dobbiamo ancora ricevere l’ufficialità e incrociare le dita anche se tutto questo è irreale) dove i club di gioco dove si pratica anche il poker live, potrebbero ottenere una riapertura parziale il 9 giugno per avere una ripartenza più ampia alla fine del mese. Va ricordato che, come in Italia, le sale da gioco legali sono chiuse dall’ottobre 2020.

E’ stata la sezione che si occupa dei casinò e dei club di gioco ad indicare gli accordi per la riapertura su cui il governo sta lavorando. I casinò potrebbero riaprire i battenti dal 19 maggio con un 35% della loro capacità, con un accesso ridotto solo alle slot machine e ai giochi elettronici. I club di gioco potrebbero riaprire il 9 giugno con un limite al 50% della loro capacità.

Ormai da molte settimane i gestori dei club di gioco aspettano la prospettiva della riapertura, come segnalano da Lesclubdesjeuxfrançaises. Emmanuel Macron ha consegnato il suo programma di riapertura nelle scorse ore indicando quattro fasi in totale. Anche in Francia c’è voluta una riunione specifica dell’industria del turismo tenutasi presso la Segreteria di Stato del Turismo per avere maggiori informazioni per il settore del gioco.

Il cronoprogramma della riapertura:

19 maggio: ritorno delle slot machine e dei giochi elettronici nei casinò, con una capacità del 35% e la possibilità di somministrare pasti all’esterno;

9 giugno: riapertura completa dell’offerta di gioco, comprese le società di gioco, con una capacità del 50% e con ristorazione interna;

30 giugno: la riapertura dell’intero settore senza limitazioni.

Ma secondo gli addetti ai lavori francesi questo calendario va preso con le molle: in primo luogo perché l’attuazione è legata alla favorevole evoluzione del contesto sanitario ormai; e in secondo luogo perché il sindacato resta prudente: “Abbiamo interrogato il ministro per assicurarci che le società di gioco fossero interessate da una riapertura il 9 giugno. Anche se non abbiamo ricevuto una risposta formale, sembra che lo sia”.
Questo dubbio si riferisce alla “nozione di contatto prolungato” e impone una distinzione tra slot machine da un lato e giochi da tavolo come il poker dall’altro. La particolare questione del coprifuoco nella capitale lascia spazio anche a dubbi sulla riapertura il 9 giugno. Infatti, un decreto, emanato lo scorso ottobre, prevedeva la chiusura dei club fino a quando sarebbe stato in vigore il coprifuoco. Questo regolamento sarà ancora valido? D’altra parte, i gestori dei club di gioco decideranno di riaprire con una chiusura alle 23? È economicamente sostenibile? Si chiedono i colleghi del sito specializzato.