Non solo Barcellona, anche in Andalusia il poker guida la ripresa
Il gioco è ripartito in Spagna, anche in Andalusia. E il poker fa la sua parte. E’ evidente all’Ept di Barcellona attualmente in corso, che si riconferma una delle tappe più importanti sul calendario internazionale del poker live, ma era già emerso in maniera lampante dagli altri recenti eventi andati in scena nella penisola iberica. Ma a conferma del fatto che non si tratta soltanto un fenomeno relativo a Barcellona o alla Catalogna più in generale, arrivano oggi i dati relativi alla regione dell’Andalusia e al volume totale del gioco d’azzardo del 2021, che vede un recupero di circa il 48 percento rispetto al 202, anno della pandemia. In particolare, stando alle statistiche sul gioco d’azzardo privato in Andalusia preparate dalla giunta locale, anche il poker risulta aver contribuito in maniera più che significativa a questo rilancio: se tra i giochi da casinò la roulette americana ha segnato il passo generando il 55 percento delle entrate, seguita dal black jack con il 36 percento; il Poker Texas Hold’em ha contribuito con un importante 13 percento, a cui si aggiunge il contributo del poker sotto forma di torneo con il 12 percento e della variante del Five-card draw, con il 4 percento.
Più in generale, nei casinò dell’Andalusia sono stati giocati 182,65 milioni di euro (112,32 a Malaga, 30,22 a Cadice, 36,91 a Siviglia e 3,2 a Granada). Nelle sale bingo sono stati giocati 1,02 milioni e nelle sale bingo elettroniche 194,25, evidenziando Málaga (59,4) e Cadice (52,68) come le località più gettonate dai giocatori. Le macchine tipo B (apparecchi da intrattenimento) hanno spostato 1.353,96 milioni. Le scommesse, 164,82 milioni. Il volume totale del gioco d’azzardo in Andalusia è stato di 1.896,70 milioni di euro. Malaga è in testa, con 477,81 milioni; seguita da Siviglia, con 414,77 milioni e Cadice, con 298,98 milioni.
In percentuale, il 71 percento del gioco proviene dalle slot machines nei locali pubblici, il 10 percento dai casinò; un altro 10 percento dal bingo elettronico e il 9 percento dalle scommesse.
In particolare, si sono 4.492 terminali di scommesse in Andalusia, di cui 1.054 a Malaga; 857 a Siviglia; 587 a Cadice; 552 ad Almeria; 449 a Huelva; 413 a Cordova; 328 a Grenada; e 252 a Jaen. Il volume delle scommesse è stato di 164,8 milioni, di cui 43,1 corrispondono a Malaga; 34,4 milioni a Siviglia; e 25.3 a Cadice.
POPOLAZIONE E SPESA – Con una popolazione di 8.472.407 abitanti, l’Andalusia registra una spesa reale per il gioco d’azzardo di 493.700 euro e la spesa apparente (la spesa reale divisa per la popolazione considerando l’ipotesi che i giocatori provengano dal luogo in cui risiedono) è stata di 58,3 euro.
Il volume dei giochi nel 2021, comprese scommesse e bingo elettronico, è stato di 1.897.183 euro, il che porta le statistiche ai livelli del 2016 o del 2017. La spesa media per visitatore del casinò è di 137 euro. Le persone che si sono recate in questi centri di gioco nel 2021 sono state 297.099.
L’Andalusia aveva 3.850 terminali di scommesse nel 2018. Nel 2019 sono saliti a 4.553. Nel 2020 con la pandemia sono scesi a 4.330. Gli ultimi dati per il 2021 sono 4.492.
Rispetto al 2020 si registra una crescita complessiva di oltre 600mila euro ma rispetto al 2019 il calo è quasi di 330mila euro. Buono, quindi, fino a un certo punto: sempre relativamente parlando, come è inevitabile, in tempi di pandemia.
IL REGISTRO DEI GIOCATORI ESCLUSI – Quanto alle persone iscritte all’Anagrafe dei controlli e dei divieti di accesso agli stabilimenti, nel 2021 le persone erano 16.274: 10.585 uomini e 5.683 donne. In trattamento ambulatoriale per la dipendenza dal gioco sono state assistite complessivamente 2.436 persone: 2.276 uomini e 160 donne. L’anno precedente, le persone con accesso vietato erano quasi 40.000, quindi è sceso a più della metà dopo la pandemia.
SANZIONI E INFRAZIONI – Le infrazioni ai giochi e alle scommesse nel bel mezzo di una pandemia non sono incluse nel rapporto come dati di riferimento perché “in quell’anno furono adottate rigide restrizioni sul funzionamento degli stabilimenti di gioco”. Pertanto, le infrazioni sono risultate inferiori rispetto al 2021, quando sono stati risolti un totale di 276 procedimenti disciplinari, di cui il 70,6 percento era contro le organizzazioni di gioco d’azzardo illegali o clandestine. Per le società legalmente registrate sono state risolte 81 sanzioni, meno rispetto a prima della pandemia. Nel 2019, i dati erano 98 violazioni. Nel 2021 sono state effettuate 1.113 ispezioni nella comunità andalusa.
(Foto di Lesia Pko form PxHere)