Gioco illegale con ex giocatori Nba, ecco come venivano truccate le partite di poker
Non è un film di Martin Scorsese ma pura realtà, soprattutto perché al centro c’è la malavita organizzata a gestire partite di poker truccate con giri di soldi da capogiro e un sistema capillare da far invidia al miglior sceneggiatore di film gangster.
Nella giornata di ieri, 23 ottobre, presso il tribunale federale di Brooklyn è stato pubblicato un atto d'accusa rivolto a 31 imputati per aver organizzato partite truccate di poker in diverse località tra New York City, East Hampton. Un sistema più che sofisticato, con una tecnologia all’avanguardia utilizzata per truffare i giocatori che a loro volta venivano costretti a pagare attraverso intimidazioni e atti di violenza.
L’indagine è cominciata già nel 2019 e ora a distanza di anni ha dato i primi frutti a partire dalle persone implicate. Tra gli accusati figurano membri e associati delle famiglie criminali Bonanno, Gambino e Genovese di Cosa Nostra (Lcn); l’allenatore Nba Chauncey Billups e l’ex giocatore Nba Damon Jones. Gli imputati compariranno per la prima volta questo pomeriggio presso i tribunali federali di tutti gli Stati Uniti, incluso il Distretto orientale di New York.
Nel comunicato rilasciato dall’Fbi viene spiegato nel dettaglio come avveniva la truffa. Gli imputati utilizzavano “tecnologie di cheating wireless per truccare partite di poker illegali (più comunemente, Texas Hold'em) nel distretto orientale di New York e in tutti gli Stati Uniti. Tra i cospiratori del piano figuravano organizzatori di partite, fornitori della tecnologia di cheating truccata; ex atleti professionisti, che sono stati arruolati come "Face Cards" nel piano per invogliare le vittime a partecipare alle partite” a cui si aggiungono riciclatori di denaro e membri delle famiglie mafiose nominate".
Questo il meccanismo messo in atto, svelato dall'Fbi: “In una tipica partita di poker legale, il dealer utilizza una macchina per mescolare le carte in modo casuale prima di distribuirle a tutti i giocatori in un ordine specifico. Le partite truccate, però, utilizzavano macchine mescolatrici modificate, dotate di una tecnologia nascosta che consentiva loro di leggere tutte le carte del mazzo. Poiché le carte venivano sempre distribuite ai giocatori al tavolo in un ordine specifico, le macchine potevano determinare quale giocatore avrebbe avuto la mano vincente. Queste informazioni venivano trasmesse a un membro esterno della cospirazione, che a sua volta le trasmetteva tramite cellulare a un membro della cospirazione che stava giocando al tavolo, denominato Quarterback o Driver".
Proprio il Quarterback segnalava segretamente “queste informazioni ad altri cospiratori che giocavano al tavolo, anch'essi partecipanti al piano. Collettivamente, il Quarterback e gli altri giocatori coinvolti nel piano (ovvero la squadra che imbrogliava) usavano queste informazioni per vincere partite di poker contro vittime ignare, che a volte perdevano decine o centinaia di migliaia di dollari alla volta. Gli imputati hanno utilizzato anche altre tecnologie di imbroglio, come un analizzatore di vassoi per fiches (in sostanza, un vassoio per fiches da poker che leggeva segretamente tutte le carte tramite telecamere nascoste), un tavolo a raggi X in grado di leggere le carte coperte sul tavolo e speciali lenti a contatto o occhiali in grado di leggere carte pre-marcate.”
A completare il quadro “le famiglie della criminalità organizzata Bonanno, Genovese e Gambino della Lcn finanziavano il Lexington Avenue Game e il Washington Place Game e ricevevano una parte dei proventi illeciti sia dalle partite di poker illegali "normali" sia dalle partite truccate gestite dagli organizzatori di tali partite. In particolare, Becher, Zhen Hu e Trustman, gli organizzatori del Lexington Avenue Game, erano tenuti a effettuare pagamenti agli imputati Ernest Aiello, Julius Ziliani e Thomas Gelardo della famiglia Bonanno per le partite (truccate o "normali") da loro gestite.” Infine non sono mancati anche atti violenti, minacce e rapine per estorcere denaro dalle vittime per saldare i debiti.
Nel comunicato pubblicato sul sito dell’Fbi Joseph Nocella, Jr., procuratore degli Stati Uniti per il distretto orientale di New York, dichiara: “Come affermato, membri e affiliati di famiglie della criminalità organizzata hanno truccato partite di poker illegali nell'ambito di un sistema di frode altamente sofisticato e redditizio per estorcere milioni di dollari alle vittime e hanno cospirato con altri per perpetrare le loro frodi.”. Per loro “l'incriminazione e gli arresti di oggi sono il segnale finale per questi imbroglioni”.
Il direttore dell'Fbi Kash Patel aggiunge: “Questi individui hanno utilizzato la tecnologia e l'inganno per truffare vittime innocenti sottraendo milioni di dollari, convogliando infine denaro a La Casa Nostra e arricchendo una delle reti criminali più note al mondo". Il vice direttore responsabile dell'Fbi Christopher G.Raia aggiunge che “Questo presunto schema ha scatenato il caos in tutto il Paese, sfruttando la notorietà di alcuni e i portafogli di altri per finanziare le famiglie criminali italiane”.
IL COMMENTO DELL'AMERICAN GAMING ASSOCIATION – Sulla vicenda interviene anche Bill Miller, presidente e Ceo dell’American Gaming Association, il principale gruppo commerciale nazionale che rappresenta l'industria dei casinò statunitensi: "Tali rivelazioni sono un duro monito del pervasivo e predatorio mercato illegale, che intrappola innumerevoli individui e opera nell'ombra. È importante riconoscere che il mercato legale regolamentato garantisce trasparenza, supervisione e collaborazione con le autorità, contribuendo a portare alla luce questi malintenzionati. Applaudiamo il lavoro dell'Fbi, del Nypd, del Dipartimento per la Sicurezza Interna e del Distretto Orientale di New York, e ribadiamo l'impegno del settore del gioco d'azzardo legale per l'integrità e la collaborazione con le autorità di regolamentazione, le leghe e le forze dell'ordine. Continueremo a lavorare a stretto contatto con tutti i partner per eliminare il gioco d'azzardo illegale e sostenere la fiducia del pubblico nei giochi che amiamo."