Poker live in Francia, c’è anche chi non riapre dopo il lockdown
Non solo riaperture e record di presenze nei circoli di gioco e poker club francesi. C’è anche chi, dopo i tantissimi mesi di stop, ha deciso di non riaprire i battenti. E’ stato il Gruppo JOA, attraverso un comunicato stampa, ad aver annunciato la chiusura definitiva del suo Club di Parigi e il suo fallimento.
Inaugurato nel gennaio 2020, dopo oltre 6 mesi di lavoro, questo stabilimento situato in 12 Rue Royale, non è riuscito a trovare il suo ritmo in un mercato parigino molto competitivo e in un contesto sanitario complesso. Se la concorrenza poteva essere scalata o battuta, almeno riferendosi a qualche competitor, la mazzata finale è stata rappresentata dai vari lockdown che hanno costretto i gestori a chiudere definitivamente l’esperienza di gioco.
Il Club è stato costretto dalla pandemia a chiudere i battenti a metà marzo, appena un mese e mezzo dopo la sua apertura. Il JOA, in effetti, sarà stato operativo solo per 159 giorni in totale. Secondo le informazioni raccolta dal portale esperto in poker live francese, lesclubsdesjeuxparisiens, tre candidati volevano rilevare il club di gioco, ma le trattative non hanno avuto successo.
Questa chiusura mostra anche che per essere redditizi a lungo termine, i club di gioco avranno bisogno di nuovi giochi (roulette, slot e giochi elettronici).