Chow Shing Yuk, l’ex poker player da milionario a miliardario con la sua azienda di consegne
Dai tavoli di Macao ad uno dei miliardari più ricchi del Pianeta. Chow Shing Yuk già 8-9 anni fa aveva preso il volo vincendo somme ingenti, poi aveva deciso di lasciare il poker e ha iniziato a guadagnare milioni di dollari. Adesso Forbes stima che il suo patrimonio netto sia di 2,2 miliardi di dollari, rendendolo uno dei pochi miliardari di startup a Hong Kong.
Era l’agosto del 2002 quando Shing iniziò con il poker online per poi spostarsi ai tavoli live di Macao. In carriera, stando ad alcune fonti anche se su TheHendonMob non esiste e non si trovano altre news in giro, pare abbia intascato 30 milioni di HK dollari, ovvero 4 milioni di dollari americani. Nel settembre del 2010 però decise di mollare tutto. Ecco come spiegò questa scelta: “Ero stanco alla fine della giornata. Ad un certo punto ti viene voglia di fare altro che non sia solo aggiungere zeri al tuo conto in banca, giusto? Vuoi dare qualcosa alla società“.
Lì fondò la sua ditta di trasporti ma facciamo un altro salto nel tempo e scopriamo che, negli ultimi dieci anni, Chow Shing Yuk, 44enne, ha costruito Lalamove fino a farla diventare un gigante della logistica e delle consegne. Da una base a Hong Kong, con il sostegno di società come Sequoia China di Neil Shen e Hillhouse Capital di Lei Zhang alla borsa. Martedì scorso, la società di Chow, il cui nome formale è Lalatech Holdings, ha presentato un’offerta pubblica iniziale alla city finanziaria Hong Kong, rivelando di possedere una quota del 25% attraverso un trust di famiglia.
L’ultima raccolta di fondi privata di Lalatech è stata un round di serie G da 230 milioni di dollari a novembre 2021, durante la bolla delle startup. Secondo un rapporto di The Information, quel round ha valutato Lalatech ben 13 miliardi di dollari.
Da allora, le valutazioni di molte startup sono scese a causa dell’aumento dei tassi di interesse e dei timori di recessione. Il prospetto dell’Ipo della società ha rivelato che Chow ha venduto 2,17 milioni di azioni di Lalatech al gigante cinese di Internet Tencent, un altro dei suoi investitori, per 100 milioni di dollari a dicembre, valutando la società circa 7,8 miliardi di dollari.
La richiesta del gigante della logistica di quotarsi a Hong Kong arriva quasi due anni dopo aver presentato in via confidenziale una Ipo negli Stati Uniti che potrebbe raccogliere più di 1 miliardo di dollari, come riferito da Bloomberg.