Il lockdown in Spagna non ha fatto esplodere il poker e gioco online

Un'indagine del Ministero della Salute del Governo spagnolo conferma che il poker e il gioco online non sono cresciuti in lockdown. 
Scritto da Ca

Il Ministero della Salute del Governo spagnolo ha pubblicato i risultati di un sondaggio condotto su 2.037 persone e da questi è emerso che contrariamente a quanto assicurato dal governo, la maggior parte delle persone non ha aumentato la frequenza del gioco d’azzardo online. Il 24 marzo, l’Osservatorio spagnolo delle droghe e delle dipendenze (Oeda) e la Delegazione governativa per il Piano nazionale sulle droghe (Dgpnsd), entrambi dipendenti dal Ministero della Salute, hanno pubblicato i risultati delle indagini Oeda-Covid 2020. Lo scopo di queste indagini era scoprire, da un lato, come la popolazione avesse reagito durante la reclusione al consumo di droga e al gioco d’azzardo online. Per fare questo, parlando nello specifico dell’indagine sul gioco d’azzardo, sono state intervistate 2.037 persone di età superiore ai 13 anni attraverso un questionario di 16 domande.

I risultati non lasciano dubbi, solo il 26% della popolazione ha aumentato la frequenza del gioco d’azzardo online durante i lockdown, mentre il 45,5% l’ha addirittura diminuita. Completando la popolazione il 28,5% che ha mantenuto la propria frequenza di gioco allo stesso livello sia durante le chiusure che prima delle restrizioni.

Il 16% dei giocatori è passato dal giocare ad un certo punto a non giocare affatto. Questa è stata la percentuale in cui la diminuzione è stata più importante. Nonostante tutte le fasce abbiano subito diminuzioni tranne la più alta di tutte corrispondente a “6 o più giorni a settimana”, che ha subito un aumento dello 0,9%. Il tutto, comunque, va filtrato e potrebbe essere influenzato per la presenza dei videogiochi. Per questo, quando nello stesso report viene pubblicato che quasi il 40% degli intervistati ha dichiarato di aver aumentato la propria frequenza nell’utilizzo dei videogiochi, non possiamo sapere con certezza quanti di essi includessero giochi con soldi veri, scommesse o acquistare fiches tra gli altri aspetti relativi al gioco d’azzardo online.

Consultando i dati del secondo trimestre, vediamo una diminuzione del 29,4% nell’attività degli account attivi e anche una diminuzione del 53,15% nel numero di nuovi account. Insomma, quello che interessava dimostrare ai colleghi della stampa spagnola come quelli di Poker-Red, era che il consumo di gioco d’azzardo online è diminuito durante la reclusione e che hanno utilizzato un falso presunto aumento per calzare la mano sulla nuova legge sulla regolamentazione della pubblicità nel settore.