Trucco al Senato: ‘Liquidità globale poker online imprescindibile, più gettito, più sicurezza e meno frequenza di gioco’

Marco Trucco intervenuto come consulente relazioni internazionali alle audizioni informali al Senato alla sesta commissione finanze sul riordino di gioco online.
Scritto da Cesare Antonini

Maggiore sicurezza, maggiore gettito e maggiore tutela al player con un gioco che si basa più sull’abilità che sulla fortuna e riduce anche la frequenza di gioco, uno dei temi più importanti toccati nel corso delle audizioni informali alla sesta commissione finanze del Senato italiano presieduta da Massimo Garavaglia. Sono i punti cruciali toccati dall’intervento di Marco Trucco, consulente relazioni internazionali per le poker room che vorrebbero entrare nel mercato italiano: “Mi hanno scelto per portare avanti queste tematiche perché ho lavorato per le principali sale a livello mondiale e voglio approfondire le informazioni già condivise nella memoria depositata da GGPoker ad hoc per queste audizioni che è nell’interesse di tutti”, ha esordito il manager. 

Trucco ha disegnato lo scenario attuale partendo da un excursus del poker online dot it: “Il poker è stato regolamentato nel 2008 come gioco di abilità in cui c’è un elemento di bravura e non solo di fortuna, un gioco peer to peer e non contro il banco – ha esordito Trucco – si partì da un 67% della raccolta di poker online, adesso il verticale genera il 4%. Questo perché? Alcuni studi dicono che i ragazzi preferiscono le scommesse al 47%, quindi casino, roulette, virtual e le slot al 25% mentre il poker continua a scomparire. Tuttavia è il gioco più complesso, più lungo, meno ripetitivo e meno praticato dai player problematici ma è stato soffocato da casino e scommesse.È anche il meno redditizio per le room perché i player spendono molto meno che negli altri giochi e per questo è stato abbandonato.”

Un gioco a livello tecnologico che ha ottenuto poca innovazione: “In questi anni i prodotti casino e scommesse sono stati spesso aggiornati mentre il poker dal 2011 non viene aggiornato se non limitatamente a qualche format di gioco nuovo. Del resto dal lancio 2008 per evitare problematiche tecniche il regolatore limitò le piattaforme di poker ai giocatori italiani non ammettendo le reti internazionali. Doveva essere una fase transitoria ma la restrizione temporanea non è mai stata superata per questo il gioco è crollato. I montepremi sono scesi e i player sono sono volati sulle piattaforme estere”, prosegue Trucco.