Adam Rude a premio al Main Wsop 2024 dopo un infarto e una corsa all’ospedale al Day4

Più importante la salute o andare a premio nel Main Event Wsop di Las Vegas? Adam Rune non ha dubbi e torna al tavolo dopo essere svenuto in doccia per un infarto.
Scritto da Ca

Adam Rude si è svegliato bruscamente sotto la doccia dopo aver imbustato e aver passato la selezione del Day 4 del Main Event delle World Series of Poker del 2024. Un malore, un infarto, pare. Ma, nonostante in molti l’abbiano sconsigliato, alla fine è tornato al tavolo confessando la motivazione ai giornalisti di Pokernews che coprono l’evento nelle ballroom dell’Horseshoe and Paris a Las Vegas: "Sto ricevendo un feedback un po' negativo al tavolo. Un tizio è stato molto diretto e ha detto che non dovrei essere qui. Il motivo per cui sono qui è perché ho due figli e voglio dare loro 10 milioni di $".

Alla fine Rude è uscito in 194esima posizione per 60mila dollari. E ora si dovrà interrogare se la sua vita vale 60mila bigliettoni verdi, 50mila netti anche se non possiamo sapere il suo balance effettivo. In carriera ha vinto la stessa somma frutto per il 95% di un altro piazzamento al Main Wsop ma del 2018. 
Un sogno, per lui, partecipare al Main Event e cercare di cambiare la sua vita. Ma da quel che si percepisce forse era meglio ritirarsi e salvaguardare la propria salute. Non sta a noi giudicare ma gli elementi a disposizione ci portano a fare queste valutazioni. 

Rude era comunque preparato ad ogni evenienza visto che aveva un defibrillatore con sé, un dispositivo che applica una carica elettrica al cuore per ripristinare un battito cardiaco normale, che si è spento sotto la doccia giovedì mattina.
“Si è trattato di un infarto e in ospedale hanno controllato i miei parametri vitali, tutto, sembrava a posto. E mi hanno dato delle medicine forti per farmi superare la giornata".
Nonostante i dottori gli abbiano detto che aveva avuto un infarto, Rude non avrebbe dato peso a questa diagnosi. Ha detto, tuttavia, di "sentirsi stanco" al momento dell'intervista, ma di essere sicuro di poter superare la giornata in sicurezza.
"Mi sono svegliato tremando, avevo solo i brividi, e ho deciso di fare la doccia per riscaldarmi perché pensavo di avere freddo, e poi sono rimasto in piedi, e poi mi sono svegliato ed ero a terra così – ha confessato Rude – l'ospedale ha detto che si è trattato di un infarto, ma non credo che lo sia stato".

Rude nel 2014 ha contratto un virus molto simile al Covid che attacca fegato e cuore. Grazie alle cure, le sue condizioni epatiche sono migliorate, ma ha ancora qualche problema al cuore, motivo per cui ha un defibrillatore sempre con sé.
Seppur il poker non è un’attività fisica da sforzi intensi per il corpo, giocare per giorni, fino al Day5, 5 livelli da 2 ore, non è una passeggiata di salute. C’è comunque tensione e stress emotivo. Dopo ben 40 ore di gioco in 4 giorni e poco riposo (quando si finisce un torneo difficilmente si dorme subito proprio per le emozioni provate e la concentrazione mentale) è possibile che il fisico ne abbia risentito. 
Alla fine è andata bene ma, Adam, ora riposo assoluto con un premio comunque discreto per lui da godere con la sua famiglia. Anche se non sono 10 milioni di dollari.