Brunson subito out tra i Seniors ma che emozione: in 65 vanno al Day3 su 1.893 entries
Non c’era Doyle Brunson, purtroppo, al Day2 dell’Event #58 $1000 Super Seniors No-Limit Hold’em delle World Series of Poker 2021. Ma il fatto che sia tornato è una bellissima notizia per il poker e lo è per diverse ragioni. Innanzitutto perché significa che il Covid-19 sta per diventare un lontano ricordo e non rappresenta più un problema per il poker live grazie a vaccini e green pass. E poi perché comunque Doyle è sempre un piacere vederlo perché è il simbolo della resistenza del Texas Hold’em e delle sue varianti nel tempo. Una leggenda vivente che speriamo si risieda al tavolo in qualche altro torneo.
Intanto, come detto, al Day2 del Super Seniors Brunson non c’era ma il torneo è andato in archivio con 65 players che si sono qualificati al Day3 con 490 players tornati a giocare di cui 283 andavano a premio per un cash minimo di 1.605 dollari.
Ottimi numeri per il torneo che ha raccolto 1.893 entries per un prize pool di 1.685.600 dollari. Tuttavia rispetto all’evento giocato pre Covid-19 il calo è evidente come per quasi tutti i format in programma a queste Wsop 2021: nel 2019 avevano raggiunto il Rio Casino 2.650 entries per una prize pool di 2.385.000 dollari.
In ogni caso in testa al field alla fine del Day 2 c’è David Slaughter (1,835,000) con Randall Bolick (1,755,000) e Bill Stabler (1,725,000) non troppo indietro. Slaughter ha concluso al 97esimo posto per $5,191 al Wsop Seniors Event meno di una settimana fa, mentre Stabler è arrivato secondo per $409,456 al Wsop Seniors Event nel 2018.
Il leggendariore tre volte vincittore di braccialetto Sammy Farha è stato eliminato al 66esimo posto per $3.678, il manager di hedge fund Dan Shak è uscito al 97esimo posto per $2.583 e il vincitore di braccialetto James Hess al 218esimo per $1.756. L’Hall of Famer Barry Greenstein ha iniziato la giornata come uno degli short stack e non è stato in grado di arrivare a premio.