Zlatin Penev domina ma esce terzo per 310mila $ nell’Event 79 $2.500 Nlh

Nell'Event 79 $2.500 No Limit Hold'em Zlatin Penev centra il miglior risultato degli italiani alle Wsop mentre Magicbox Bognanni esce in 22esima piazza.
Scritto da Cesare Antonini

Foto Wsop Danny Maxwell

Dopo aver vinto due tornei a Malta nel giro di un mese lo scorso anno e l’IPO Sanremo quest’anno, la stella di Zlatin Penev continua a brillare e a confermare le sue grandi qualità di torneista. Non è un caso, quindi, la sua mega deeprun e il piazzamento in terza posizione per 310.528 dollari nell’Event #79: $2,500 No-Limit Hold’em. In attesa di poterlo sentire di sicuro arrivati fin lì i soldi aiutano a lenire la delusione del successo e del braccialetto mancato ma rimane comunque il premio più importante conquistato a Las Vegas è il suo. 

Nel colpo dell’uscita, per mano del vincitore, Samuel Bernabeu, Zlatin Penev open shova per 15 milioni dallo small blind e dal big snap gioca l’avversario: coppia di 5 contro AQs a picche e il flop presenta subito AQK con il Re di picche. Solo un 5 avrebbe salvato Zlatin che, invece, trova due 7 turn e river e deve lasciare il torneo in quella posizione. 

L’heads up partirà con Bernabeu in vantaggio di quasi 4 a 1 su James Anderson e non passerà molto tempo quando lo short manderà 13 milioni preflop. Il futuro winner spilla KK neri e chiama Anderson che, ironia della sorte, ha AQ offsuited. Per lui un board interessante: 9-3-6 tutto a fiori e lui ha l’A di fiori. Ma turn e river sono 7 picche e addirittura K quadri per il set del vincitore. Insomma, le carte hanno detto che questo torneo doveva vincerlo Bernabeu per 682.436 dollari!