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Deroghe trattamento pensionistico: commissione Finanze "Incremento entrate giochi, rischio per erario"

  • Scritto da Sara

pensionatiLa VI Commissione della Camera esprime parere favorevole con la seguente condizione, esaminato, ai sensi dell’articolo 73, comma 1-bis del regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria, il testo unificato delle proposte di legge C. 5103 Damiano, C. 5236 Dozzo e C. 5247 Paladini, come risultante dagli emendamenti approvati nel corso dell’esame in sede referente, recante modifiche alla vigente normativa in materia di requisiti per la fruizione delle deroghe in materia di accesso al trattamento pensionistico; rilevato come l’articolo 5, comma 2, del testo unificato preveda che ai maggiori oneri finanziari determinati dall’intervento legislativo si provveda mediante l’adozione, da parte dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, di misure in materia di giochi pubblici online, lotterie istantanee e apparecchi e congegni di gioco, volte ad assicurare, con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della legge, il reperimento delle maggiori entrate necessarie alla copertura dei citati oneri; sottolineato come tale modalità di copertura, oltre ad essere formulata in termini eccessivamente generici, non appaia in alcun modo condivisibile, in quanto una modifica delle condizioni e del livello di prelievo in cui opera il comparto dei giochi, tra l’altro non coordinata con i recenti interventi normativi adottati nella stessa materia, non realizzerebbe l’obiettivo di maggiori entrate cui tende il provvedimento, ma al contrario causerebbe, soprattutto nell’attuale congiuntura, effetti pericolosi per gli equilibri economici di tale mercato, compromettendo la realizzazione del gettito atteso da tale comparto, nonché determinando un ampio contenzioso con tali soggetti, potenzialmente oneroso per l’erario; segnalato, infatti, come il calo delle giocate registratosi, per la prima volta negli ultimi anni, nel primo semestre del 2012, induca a ritenere che un aumento dell’imposizione su tale settore provocherebbe una diminuzione del gettito, che non soltanto impedirebbe di reperire le risorse necessarie per finanziare il provvedimento, ma metterebbe anche a rischio la copertura prevista da precedenti provvedimenti a valere sulle entrate erariali derivanti dai giochi pubblici.

Il parere favorevole è però legato a una condizione. Che la Commissione modifichi la previsione di cui all’articolo 5, comma 2, del testo unificato, individuando una diversa fonte di copertura degli oneri finanziari recati dal provvedimento, in quanto le misure, ivi previste, di incremento delle entrate derivanti dai giochi pubblici, oltre a non determinare il gettito aggiuntivo necessario per far fronte ai predetti oneri, rischierebbero di compromettere le stesse entrate erariali finora assicurate da tale comparto.

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