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Dl Esodati e la copertura dal gioco: Muro "Commissione finanze pone problemi che rispettiamo"

  • Scritto da Sm

cameraNella discussione alla Camera sul dl esodati, che prevede un prelievo sul gioco, il relatore Luigi Muro ha sottolineato: “Noi avevamo pensato che per un intervento importante, la copertura finanziaria potesse essere reperita dalle maggiori entrate determinate intervenendo sui giochi pubblici online, sulle lotterie istantanee o apparecchi, perché pensiamo che sia una categoria di intervento che possa essere più di altre sottoposta all’attenzione del Parlamento. La Commissione finanze ci pone altri problemi che noi rispettiamo, ma noi non è che, per usare un termine, «ci impicchiamo» su una copertura di spesa.

Noi riteniamo che quella copertura di spesa sia in questo momento storico quella che più poteva aiutare il Governo a risolvere il problema, ma se ci sono altre poste ben vengano, noi siamo disponibili a ragionare. Quindi, credo che questa mia breve relazione, che non a caso non scende su tutti i punti, perché sono talmente tanti che sarebbe facile dimenticarne qualcuno, ha voluto mettere tre capisaldi nel suo agire, innanzitutto la serietà della Commissione. Non abbiamo intenzione di strumentalizzare persone, ma non abbiamo intenzione però di fare passi indietro rispetto ad un principio che più volte abbiamo ribadito al Governo nei ripetuti incontri”.

Il deputato Cesare Damiano afferma: “È stato sollevato un secondo problema relativo alla copertura. Noi abbiamo indicato come copertura per un’entità complessiva, fino al 2018, di circa 5 miliardi di euro, una tassazione ulteriore dei giochi online. L’onorevole Muro, giustamente, ha ribadito come questa tassazione vada anche nella direzione di colpire questo tipo di gioco d’azzardo e, quindi, è un intervento che ha una doppia caratteristica sociale ed è un’indicazione emersa dalla Commissione”.

Il deputato Giulio Cazzola aggiunge: “Le coperture non si trovano alla stregua di un bancomat e quella sui giochi on line non è una copertura adeguata. Ce lo ha detto gentilmente, con un fair play di cui la ringraziamo, la Commissione finanze”.

L’onorevole Mario Tassone sottolinea: “Io ho ascoltato ed è stata definita «equilibrata » la relazione del collega onorevole Muro. È stata definita certamente equilibrata e, quando si è parlato di copertura, si è sempre inventato un qualche escamotage. In questo caso si è andati verso una copertura che riguarda i proventi dei giochi. Ma non credo che sia stato il Parlamento ad inventarla: è qualcuno dei tecnici che credo abbia dato questa indicazione.

Quante volte ci troviamo di fronte a delle difficoltà di copertura ? Allora abbiamo il problema dei giochi e quello degli incentivi. Si dice che oggi i giochi non danno grandi proventi, non danno il riscontro e il gettito auspicato. Io ho altri dati per quanto riguarda i giochi. Ci sono 60 miliardi di euro per quanto riguarda il gioco illecito, dove la criminalità e la mafia ovviamente hanno costruito degli imperi. In questo discorso, parlare di criminalità organizzata sembra che non sia ovviamente un dato acquisito, ma sia semplicemente da determinare e, soprattutto, da relegare a determinate occasioni, quando si discute di quel problema, come se il problema della criminalità organizzata non fosse un dato fondante che permea tutta la vita politica e sociale di questo nostro Paese. Non volete i giochi ? Certamente ci sono anche altre soluzioni. Troviamo le soluzioni! Qualcuno ha detto – ho sentito tutti interventi responsabili, ecco perché il mio ringraziamento e il mio ossequio sincero e sentito – moduliamo. Nessuno dice « pronta cassa », ma diamo prima di tutto delle certezze, visto e considerato che alcuni santuari di certezze e di verità sono saltati. Non possiamo far finta che non esiste il problema. Se oggi ha un merito questa discussione e hanno un merito i presentatori delle proposte di legge è di avere riproposto in termini forti tale questione e questo lo dobbiamo al Parlamento e alla sua centralità. Infatti, se non ci fossero stati, in tutti questi mesi, la forza del Parlamento e l’iniziativa parlamentare, forse qualcuno avrebbe pensato che, passando il tempo, tutto sarebbe scaduto. Il tempo fa giustizia di ogni cosa, ma certamente, in questo caso, il tempo non può fare giustizia della povertà, della disoccupazione e della disperazione delle famiglie e della gente”.

Secondo la Ragioneria dello Stato "Il reperimento nel settore giochi di ulteriori risorse ha un margine troppo elevato di aleatorietà, ulteriori elevazioni del livello di tassazione potrebbero determinare effetti dissuasivi sul gioco stesso". E' già previsto dalle ultime misure "un maggior gettito non inferiore a 1.500 milioni di euro a decorrere dal 2012. In tale stato di cose non essendo stato possibile verificare positivamente la relazione tecnica, il provvedimento in oggetto non può avere ulteriore corso".

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