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Conte: “Sia il ministero della Sanità a farsi carico dei costi della ludopatia nei Lea”

  • Scritto da Sara Michelucci

contegianfrancoRoma – “Il gioco è all’attenzione della politica ormai da tempo ed essa cerca di essere attenta alle continue evoluzioni in atto nel settore. Questo è un settre importante per il bilncio dello Stato”. È quanto sottolinea in un’intervista video a Gioconews.it che sarà presto online il presidente della sesta commissione Finanze della Camera, Gianfranco Conte, intervenuto alla giornata inaugurale della quarantesima edizione di Enada Roma.

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Conte ribadisce la sua contrarietà “a un’ulteriore pressione fiscale nei confronti del settore perché il gioco adesso ha già perso 600 milioni e questo è un segnale grave che è importante prendere in considerazione”. Quanto all’accorpamento Aams-Dogane, ripristinato dal disegno di legge delega fiscale, per Conte si tratta di una “passaggio oneroso in termini economici e i fatti ci daranno ragione. Questo settore ha bisogno di una struttura di riferimento più agile, anche se il Governo  diversa opinione. Si mette così in discussione un processo di razionalizzazione che non si porta avanti con la Spending Review”, visto che la commissione da lui presieduta aveva approvato un emendamento che prevedeva il ripristino dell’Agenzia dei Giochi. Quanto invece al coordinamento tra la legge delega fiscale e il decreto sanità “ora non ci sono più sovrapposizioni, grazie al fatto che è stato modificato il tiro. Quello che è importante è che l’inserimento della ludopatia nei Lea non faccia riferimento al ministero dell’Economia, come per altr ribadito dalla Ragioneria dello Stato, e che non ci sia alcun fondo per finanziarlo costituito dai giochi, ma che sia il ministero della Sanità a farsene carico”.

Sulla Delega Fiscale, che contiene un capitolo apposito sul gioco, Conte afferma: "La conclusione dell'intero iter dovrebbe avvenire entro fine novembre e successivamente si metterà mano ai decreti delegati, entro fine legislatura. Quindi ci saranno una serie di interventi successvi". 

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