Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
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Telefono azzurro e Eurispes: "Un minore su quattro gioca, fenomeno non va sottovalutato"

  • Scritto da Sara

“In questi mesi – afferma il presidente di Sos il Telefono Azzurro Onlus, Prof. Ernesto Caffo - abbiamo incontrato tanti bambini e adolescenti. Ci hanno parlato dei loro problemi, della crisi economica, che mette in ginocchio le loro famiglie, del cyber-bullismo, del sexting e del gioco d’azzardo”. Su tali basi è nata l’indagine di Telefono Azzurro ed Eurispes sulla condizione dell'Infanzia e dell'adolescenza, presentata questa mattina alla Camera dei Deputati.

IL GIOCO CON VINCITA - Per quanto riguarda il gioco con vincita in denaro, il Rapporto sottolinea: “Se l’82,9% dei bambini cui è stato sottoposto il questionario dichiara di non aver “mai” giocato online a soldi, la percentuale scende al 74,1% per il gioco a soldi non online: un bambino su quattro risulta coinvolto all’interno di un fenomeno, quello del gioco, la cui portata e rilevanza non devono essere assolutamente sottovalutate. Gioca spesso a soldi online l’1,4% dei bambini del campione, lo fa qualche volta il 3% e raramente il 3,6%. I giochi che prevedono denaro non online fanno registrare percentuali maggiori (5,1% spesso, 3,8% qualche volta e 6,4% raramente).

Il gioco prediletto dai bambini è il Gratta e vinci, cui dichiara di aver giocato il 33,7%, mentre l’11,4% e l’11,1% ha invece giocato rispettivamente alle Lotterie ed al Bingo. Per quanto riguarda il Videopoker e le Slot machines, che sono senza dubbio i giochi d’azzardo che destano la maggior preoccupazione, le percentuali di bambini che dichiarano di aver giocato a questi due pericolosi giochi d’azzardo non sono affatto trascurabili (rispettivamente il 7,8% ed il 6,9%), tanto più se si considera che, ammette di non avervi mai giocato, ma che tuttavia vorrebbe farlo, un numero quasi doppio di bambini (rispettivamente il 13,3% ed il 13,5%).

Il 18,9% dei bambini riferisce di aver giocato per puro divertimento, l’11,1% per l’emozione che suscita il gioco o perché lo ha visto fare ad amici e/o parenti, mentre il 9% sostiene di averlo fatto per vincere soldi e/o premi. Il 69,4% dei bambini ha dichiarato di non conoscere nessuno che gioca d’azzardo (anche online) sebbene il 21% di loro ha vicino qualcuno che gioca; la prima categoria di persone che sono loro invece note in quanto giocatori è quella degli “amici” (7,1%), seguita da quella degli “altri” soggetti (4,6%), poi dai “padri” (4%) e da nonni e zii (2,6%)”.

IL SETTORE DELL’ONLINE - Tra due modalità possibili di gioco a soldi il canale online coinvolge il 12% dei ragazzi (il 2,5% gioca spesso, il 3,4% qualche volta, il 6,1% raramente). Un notevole incremento si ha nella modalità non online con il 27% (il 4,6% gioca spesso, il 10,4% qualche volta, il 12,% raramente). Gli adolescenti giocano soprattutto su Internet (39,9%), seguito dalle sale giochi (17,8%) e dai tabacchi (14,4%). Non superano la soglia del 10% le edicole, il Bingo e i bar/ristorante. L’ambito delle scommesse sportive è quello che stimola i ragazzi a giocare più spesso per soldi online, interessando 1 intervistato su 5 (il 20,2%); tale dato diventa ancora più pregnante se sommato all’occorrenza qualche volta (13,3%) e raramente (11,1%), toccando così il 44,6%, ovvero sfiorando la percentuale di coloro che dichiarano di non averci mai giocato (il 46,4%). Situazione analoga per il mondo del “Gratta e vinci”, laddove il 49,6% dichiara di avervi giocato (spesso l’8,2%, qualche volta il 19,1%, raramente il 22,3%), superando in questo caso la percentuale di coloro che rispondono “mai”, il 41,6%. Gettonato anche il Poker (Texas Hold’em, ecc.) al quale i ragazzi hanno giocato nel 32,3% dei casi (spesso 11,7%, qualche volta 9,5% e raramente 11,1%). Seguono con il 29,7% Totocalcio, Tris e Ippica (spesso 11,9%, qualche volta 7,7% e raramente 10,1%); con il 27,6% gli skill games (spesso 7,4%, qualche volta 6,9% e raramente 13,3%); con il 25,4% le Lotterie (spesso 5,3%, qualche volta 5,8% e raramente 14,3%); con il 21,5% le Slot machine (spesso 5,3%, qualche volta 6,6% e raramente 9,3%).

Uno degli episodi che capita più di frequente ai ragazzi è quello di perdere molti soldi giocando: capita infatti al 24,9% (spesso al 3,7%, qualche volta al 5,8%, raramente al 15,4%). Sente di frequente l’esigenza di giocare il 25,2% (spesso al 5%, qualche volta all’8%, raramente al 12%), sintomo di un’allarmante tensione compulsiva nei confronti del gioco d’azzardo da parte degli adolescenti. Il 16,4% dei ragazzi tende a giocare tutti i soldi che ha a disposizione (spesso il 4%, qualche volta il 4,5%, raramente il 7,9%); il 15,1% ha l’abitudine di sottrarre soldi in casa o dove capita (lo fa spesso 2,9%, qualche volta il 5%, raramente il 7,2%). Infine, la pratica di chiedere soldi in prestito ad amici o parenti è perseguita dal 13,7% dei giovani (il 3,4% lo fa spesso, il 3,7% qualche volta e il 6,6% raramente).

IL GIOCO CON IL TELEFONINO - Il 62% dei bambini ha a disposizione un telefonino proprio, contro il 35,4% che ne è sprovvisto. Il 44,4% dei bambini acquisisce un cellulare tra i 9 e gli 11 anni. Il 17,6% ha un cellulare prima dei 7 anni. Le due funzioni maggiormente utilizzate sul cellulare sono i giochi (21,2%) e le telefonate (20,5%), seguite dall’invio di messaggi di testo o mms (18,3%) e dall’ascolto di musica (17,5%). Datemi un'app. La metà dei bambini che hanno un cellulare o utilizzano quelli reperibili in casa appartenenti ai genitori o ai fratelli maggiori scarica applicazioni per giocare (50,9%).

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